Moosalp, al cospetto dei 4.000

Breve descrizione itinerario

Breitmatte, in direzione di Moosalp Il giro si caratterizza per gli strepitosi panorami offerti dalla visione di buona parte dei più famosi 4.000 vallesani: Mosalp infatti, località sciistica invernale, si adagia su una strepitosa terrazza panoramica di fronte al gruppo del Mischabel e per raggiungerla non è richiesto, come spesso accade in questi casi, uno sforzo fisico particolarmente di rilievo ne tratti impegnativi di salita, configurandosi così un itinerario alla portata di chiunque abbia un discreto allenamento nelle gambe. Punto ottimale di partenza è fissato in Stalden (quota 800 mt ca), crocevia tra la Valle di Sas Fee e la Valle di Zermatt: si tratta di un piccolo paese della Vispertal arroccato lungo il pendio con tutte le conseguenti difficoltà di parcheggio (a tal scopo si evidenzia che la traccia gps parte da una comoda – e funzionale all’itinerario – area di parcheggio a pagamento, per cui, per quanto detto sopra è indispensabile essere muniti di adeguata scorta di moneta locale in modo da poter parcheggiare senza problemi). Si percorre poche meno di un 1 km di asfalto in discesa in direzione nord (verso Visp/inizio valle per intendersi) dopodiché la traccia prosegue su larga poderale che transita attraverso ben tenuti vigneti con ottima vista sulla vallata scavata dal torrente Vispa sino ad incrociare una deviazione sterrata che sale a sinistra con indicazioni per Esch (persi fin qui circa 70/80 metri di dislivello): inizia qui un tratto di salita di circa 3,5 km con abbordabili pendenze su fondo regolare sino al sopracitato abitato dove si ritrova l’asfalto (quota 1.030 mt). Si prosegue poi su una tranquilla strada asfaltata di montagna con buoni sguardi panoramici sino a giungere alle porte di Zeneggen, quota 1.370. L’itinerario qui proposto evita di attraversare il paese abbandonando l’asfalto nei pressi di Unner dum Biel per seguire le indicazioni escursionistiche che portano a percorrere su acciottolato/lastricato un ripido tratto al 15-16% circa, al termine del quale la breve ma faticosa traccia si trasforma in un ottimo sentiero in leggera salita all’intero di un bel bosco. Il sentiero poi lascia il posto ad un’ampia forestale dal fondo erboso che incrocia l’asfalto proveniente da Zeneggen, lo si attraversa tenendo la sinistra al bivio sterrato che immediatamente vi si presenta (direzione Obere Hellela-Diebjen-St, Niklaus) proseguendo così l’ascesa all’interno del bosco sempre su buon fondo pedalabile. Superata la località Obere Hellela si incrocia nuovamente l’asfalto e lo si segue per pochi metri in risalita,  abbandonandolo quasi subito per prendere a sinistra una traccia di forestale che entra nuovamente nel bosco. A seguire si incontrano molteplici bivi di sentieri che è praticamente impossibile descriverne il dettaglio da cui l’essenzialità di seguire fedelmente la traccia gps. Da segnalare che il percorso, snodandosi all’intero dei boschi sovrastanti Zeneggen porta a percorrere un breve ma ripido tratto su sentiero, incluso un tratto a mano per superare (velocemente) uno “scalino” molto ripido con radici e pietre. Superato questo passaggio relativamente difficoltoso ci si porta su una traccia di forestale discretamente pedalabile che termina nuovamente su asfalto. A questo punto si risale su traccia bitumata per 2,5 km con costanti pendenza attorno al 10% ca mitigate dagli ottimi panorami che si aprono sul Bietschhorn e sulla circostante catena alpina di vette perennemente innevate, con lo sguardo che si apre sino alla porte dell’altopiano dell’Alesch. Superata Buerchneralp, a quota 2.000 nei pressi del tornante, si trovano le indicazioni escursionistiche per Törbel/Furren. Ha inizio qui un trail molto bello e divertente all’interno del bosco, dapprima in falsopiano e poi lungo una veloce e semplice discesa al termine della quale si giunge ad un crocevia di sentieri. Si segue ora la traccia in breve ma decisa salita (12-14%) per Breitmatte terminate la quale, quota 1.993, si apre uno straordinario panorama alpino a 180 gradi, dal Monte Leone sino alle vette del Mischabel. Compiendo poi un semicerchio attorno al Monte Goldbiel lungo una forestale in leggera salita si giunge nel giro di 20 minuti a Moosalp (quota 2.050) dove è d’obbligo una pausa contemplativa sul scenografico contesto naturale che offre questa località alpina affacciata su un’invidiabile terrazza panoramica. Da Moosalp parte una forestale in parte sterrata ed in parte a fondo prativo che risale la vallata in leggero falsopiano sino a diventare un bellissimo e “panoramicissimo” trail a 2100 metri di quota (nel mezzo il superamento di un ripido ma brevissimo tratto a spinta). Ignorando un primo bivio in discesa per il sottostante alpeggio di Pletsche si prosegue in quota transitando per 2 gallerie scavate nella roccia, la prima delle quali necessita assolutamente essere muniti di propria adeguata illuminazione artificiale. Il trail in questione può essere evitato scendendo a Pletsche al bivio incontrato in precedenza ma indubbiamente costituisce uno dei pezzi forti di giornata dato che si pedala con assoluta semplicità oltre i 2000 metri contorniati da perennemente innevate vette aprendosi altresì visuale sul gruppo del Monte Rosa (Breithorn, Castor, Pollux) man mano che si prosegue. Infine, giunti presso l’alpeggio di Läger inizia ora la discesa su larga carrareccia in direzione di Schalb/Embd e percorsi circa 500mt, si incontrano le indicazioni del sentiero che scende alle due località. Abbandonando dunque la forestale per l’invitante sentiero, inizia una parte molto bella e divertente di discesa con percorrenza su fondo molto pulito e scorrevole, a tratti impegnativo sia per gli stretti tornanti in accompagno alle ripide pendenze, sia per alcuni passaggi relativamente esposti che necessitano di costante (e comunque sempre dovuta) attenzione. L’entusiasmante discesa termina a Embd dove si incrocia più volte l’asfalto e con ultimo tratto su sentiero sempre scorrevole e relativamente impegnativo si scende a Kalpetran. A questo punto non resta che concludere l’itinerario percorrendo un pianeggiante e ben tenuto sentiero che corre parallelo alla Matterhornbahn per riportarsi a Stalden
nazione: Svizzera
zona: Vispertal
provincia: Cantone Vallese – CH
da: Stalden
a: Stalden
vista: gruppo del Mischabel (Dom 4.545 mt, Nadelhorn 4.327 mt, Lenzspitze 4.294 mt, Duerruhorn 4.035 mt, Stecknadelhorn 4.242 mt, Hohberghorn 4.219 mt), Weisshorn (4.506), Bishorn (4.153), gruppo del Monte Rosa (Breithorn 4.159 mt, Castor 4.223 mt, Pollux 4.092 mt), “Trittico del Sempione” (Weissmies 4.017 mt, Fletschhorn 3.982 mt, Lagginhorn 4.010 mt), Monte Leone (3.553 mt), Bietschhorn (3.934 mt). A tal proposito si può consultare le foto delle due bacheche informative presenti a Moosalp: una per l’area del Mischabel e l’altra per l’area del “Trittico del Sempione”.

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.570
quota massima: mt 2.110
quota minima: mt 735
km totali: 35,0

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento  4 ore e 20 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 10/10
difficoltà salita: 4/10
difficoltà discesa: 6/10
impegno fisico: 7/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 15,8%, massima discesa 34,4%
tratto a mano: 3 minuti circa complessivi per i passaggi piuttosto ripidi su sentiero precedentemente descritti
salita: ad eccezione di 3 brevi rampe su sentiero con pendenze attorno al 15%, di cui 2 da percorrersi con conduzione del mezzo a mano ed un breve tratto lastricato dopo Zeneggen, la salita a Moosalp è piuttosto semplice configurandosi su facili sentieri/forestali e strade asfaltate dalla limitata percorrenza di autoveicoli e con pendenze in genere non superiori al 10%
discesa: si svolge quasi interamente su sentieri privi di passaggi trialistici ma con stretti tornati su decise pendenze e con alcuni passaggi abbastanza esposti (niente di preoccupante se si presta la giusta attenzione del caso)
% sterrato: 75%
ricordarsi: assolutamente d’obbligo portare con sè adeguata illuminazione artificiale per affrontare la prima galleria percorrendo il sentiero in quota in quanto la medesima risulta caratterizzata nella parte centrale da una curva quasi a 90 gradi che impedisce alla luce di attraversarla per fornire una minima illuminazione adeguata a percorrerla in sicurezza
note: portare carta di identità per transito in territorio elvetico


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