Passo del Lucomagno

Breve descrizione itinerario

Giro che si svolge in alta Valle di Blenio, risalendo la valle di Santa Maria per giungere al passo del Lucomagno. Intinerario caratterizzato da uno scenario paesaggistico particolarmente suggestivo grazie all’ampia vallata contorniata da verdi/rocciose vette, con caratteristici pascoli nel fondovalle solcato dal torrente Brenno. Il percorso transiterà, durante la via del ritorno, nei pressi delle singolari “Sorgenti del Brenno”, poste in prossimità dell’Alpe Pertusio. Si inizia dal centro dell’abitato di Olivone e su asfalto -con breve intermezzo su strada poderale- si risale al piccolo nucleo di Sommascona che lo si attraversa interamente per mezzo di vie interne fino ad incontrare le indicazioni per per Dötra/Simöu. Inizia così un tratto di risalita agli alpeggi superiori lungo una traccia sterrata, dalle pendenze non banali ed il cui fondo però tende a peggiorare nella parte centrale in quanto molto scavato, imponendo di mantenersi nella traccia centrale erbosa: senza particolari difficoltà però si risale sino a quota 1.465 ca presso l’alpeggio di Salei, ove termina la strada. Sopra il caseggiato inizia un ripido sentiero non pedalabile che nel giro di 10 minuti circa conduce ai prati sottostanti Simöu , ove una traccia erbosa sale nel giro di qualche minuto all’abitato (ripida – siamo di fatto nei prati – ma pedalabile, alla peggio un paio di minuti supplementari a spinta). La strada, perlopiù sterrata, con leggero andamento in saliscendi passa dapprima a Marzanei e poi prosegue per  Dötra (al momento sterrata ma – un vero peccato purtroppo – in corso di asfaltatura alla data dell’agosto 2013); superata la Capanna Dötra (1.750 ca) si prende la strada dal fondo sterrato che sale a destra attraverso gli ultimi caseggiati del paese ed ad un successivo immediato bivio si tiene la strada che sala a destra: ben presto la traccia sterrata lascia passo ad una traccia dal fondo in parte erboso ed in parte accidentato che sale lungo i prati in direzione di Croce Portera. Inizialmente il percorso è decisamente impegnativo con importanti brevi strappi, successivamente però la traccia diviene un ottimo sentiero e si entra in un fantastico scenario alpino caratterizzato da vasti pascoli costellati da pini cembri e larici, con dolci pendii e piccoli laghetti  a contorno, il tutto con costante vista sul ghiacciaio dell’Adula (Rheinwaldhorn in tedesco), la vetta più alta del Canton Ticino. Percorrendo il single-track si giunge a Croce Portera (1.917 ca), punto panoramico sulla sottostante vallata di Santa Maria ed in particolare su Pian Segno; in prossimità della Croce giungono alcune tracce di sentiero che salgono dal fondovalle: è altamente consigliato seguire la traccia gps che porta a seguire una traccia di sentiero che risale ulteriormente per pochi metri il dosso situato a fianco per innestarsi successivamente, terminato lo scollinamento, su un sentiero ben più marcato che scende in direzione di Pian Segno, incontrando la strada in asfalto che sale al Lucomagno, ca 1 km prima di Acquacalda: gli altri sentieri che partono da Croce Portera sono per lunga parte non ciclabili, mentre la traccia proposta, pur risultando assai sconnessa nella parte centrale in discesa (fondo con molto pietre ed ostacoli, piuttosto ripido) risulta di fatto totalmente pedalabile per chi ha una certa dimestichezza con la discesa ed è dotato di un buon mezzo bi-ammortizzato). Si risale su asfalto sino al Centro Pro Natura di Acquacalda, superato il quale, ca 100 mt dopo, si devia a sinistra sul fantastico trail che costeggiando l’asfalto, sale al Lucomagno all’interno di un magnifico scenario paesaggistico; superata l’Alpe Casaccia si prosegue ancora per un tratto di sterrato per ritornare a riprendere l’asfalto principale che sarà percorso per ca 700-800 metri evitando in questo modo un inutile tratto a spinta che si presenterebbe dopo l’Alpe Pertusio continuando su sterrato. Al primo segnale utile si riprende nuovamente il fuoristrada per l’ascesa finale al Passo del Lucomagno con andamento in leggera tendenziale salita. Dopo la meritata sosta e visita al vicino Lago di Santa Maria, si riprende l’escursione ritornando a ritroso dal valico per un breve tratto e deviando sulla strada sterrata che sala a destra verso l’Alpe Croce ove termina la strada ed ha inizio un lungo tratto di single-track nei prati ove si tocca la quota massima di giornata, mt 1.970: attraverso un impegnativo passaggio in discesa lungo le Foppe di Pertusio (un paio di minuti circa a mano) ed un successiva complicata discesa lungo un trail dapprima nella roccia e poi tra rocce e radici (complessivamente 5-10 minuti a mano) si giunge così all’Alpe Pertusio ove si può ammirare la caratteristica sorgente del Brenno (presente anche una interessante bacheca informativa che spiega le formazioni idriche nel territorio del Lucomagno). Dall’Alpe si prosegue su sterrato costeggiando il Brenno e, tenendo sempre alla propria destra il torrente, superato senza particolari difficoltà un tratto dissestato pietroso (tratto terminale del Vallone di Casaccia) ci si riporta sulla strada sterrata che sale agli alpeggi superiori. Deviando al successivo bivio a destra, si attraversa il torrente in corrispondenza di un ponte in legno e si sale con pendenze non impegnative agli alpeggi superiori, nell’ordine l’Alpe Gana, Campo Solario e Stabbio Nuovo; superato quest’ultimo piccolo nucleo di abitazioni parte a sinistra una traccia di strada in leggera salita (evitare in sostanza la direzione per Passo del Sole/Lareccio) che dopo un iniziale saliscendi si trasforma in sentiero e si inoltra all’interno del bosco: non senza frequenti passaggi difficoltosi legati a radici/pietre ed ostacoli vari, si giunge in breve tempo ad Acquacalda, all’interno della zona del Centro Pro Natura. Per evitare il tratto di asfalto si segue strettamente la traccia gps che porta dapprima a transitare lungo un sentiero all’interno del bosco e successivamente, superato un difficoltoso passaggio a mano di pochi secondi, lungo una strada forestale dal buon fondo che scende sino a Pian Segno ove si incontra nuovamente lo sterrato e lo si percorre fino ad incontrare l’asfalto della strada del Lucomagno. La traccia continua dalla parte opposta, ripercorrendo un tratto in asfalto mal ridotto della vecchia strada del Lucomagno – con ottima visione panoramica sulla vallata scavata dal torrente Brenno – fin tanto che, dopo 2 km circa si incontra una deviazione sterrata sulla destra che scende alla piana di Campra. Percorso un breve tratto di asfalto, la traccia gps si inoltra a questo punto a valle su comoda strada sterrata ed in seguito su single-track (breve passaggio impegnativo in discesa causa forte pendenze abbinata a fondo con pietre sparse) sino a giungere al piccolo abitato di Sacch ove ritroviamo l’asfalto. Non rimane a questo punto che il tratto finale di discesa verso Olivone, il meno interessante: con alternanza di asfalto e sterrato si giunge brevemente al punto di partenza al termini di una entusiasmante ed appagante escursione in MTB in piena natura
nazione: Svizzera
zona: Val di Blenio
provincia: Canton Ticino – CH
da: Olivone
a: Olivone
vista: gruppo dell’Adula, Alpeggi nella Valle di Santa Maria, rilievi circostanti il Lucomagno, Lago di Santa Maria

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.500
quota massima:  mt 1.970
quota minima: mt 904
km totali: 42,7

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento 5 ore e 30 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 9/10
difficoltà salita: 7/10
difficoltà discesa: 8/10
impegno fisico: 8/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 16%, massima discesa 25,9%
tratto a mano: non più di 30 minuti complessivi per l’intero itinerario; nel dettaglio: 10 minuti per risalita su sentiero a Simöu, un paio di minuti nelle Foppe di Pertusio, 10 minuti complessivi circa per varie interruzioni scendendo all’Alpe Pertusio e 5/8 minuti circa per varie interruzioni scendendo su sentiero ad Acquacalda
salita: la trattorabile che da Sommascona sale agli alpeggi di Salei presenta pendenze in genere superiori al 10% con tratti che sfiorano il 14% in alcuni punti e l’ascesa è resa ulteriormente complicata dal fondo che tende a peggiorare nella parte centrale attorno a quota 1.200-1300; il tratto di salita da Marzanei a Dötra invece risulta assai piacevole e poco impegnativo: parte con pendenze attorno al 10% per poi degradare nell’ordine del 4% ca; decisamente più impegnativa l’ascesa da Dötra agli alpeggi posta in prossimità di Croce Portera ove le pendenze tendenzialmente risultano superiori al 10% e per buona parte oscillano tra il 13% ed il 16% su fondo sterrato non agevole in quanto più tratti dissestati; pendenze molto modeste, inferiori al 5-6%, caratterizzano i tratti in fuoristrada (perlopiù sentiero) che sale al Passo del Lucomagno e lo sterrato che sulla via del ritorno sale all’Alpe Croce. Infine l’ultimo tratto significativo di salita lo si incontra dopo l’Alpe Pertusio in direzione di Alpe Gana,Campo Solario e Stabbio Nuovo, ove con alternanza di vari livelli di pendenza si sale con punte massime che non superano il 10% su ottimo fondo sterrato
discesa: impegnativa nei tratti su sentiero; il passaggio più tecnico è in discesa da Croce Portera; la discesa invece all’Alpe Pertusio e la successiva ad Acquacalda sono complicate per le frequenti interruzioni su sentiero causate da sassi, radici ostacoli, ma richiedono meno tecnica; da segnalare anche la discesa su sentiero per ca 30-50 metri  dopo Campra prima di Sacch per le stesse motivazioni sopra riportate
% sterrato: 75%
ricordarsi: portare carta di identità per transito in territorio elvetico
note: //

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