Cima di Morissolo

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Online dal 16-10-2016

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Breve descrizione itinerario

In cima al MorissoloIl giro ha inizio dal parcheggio nei pressi del cimitero di Cambiasca: si imbocca, superando una sbarra di metallo, una sterrata tra i campi ed all’immediato bivio che si incontra si devia a sinistra seguendo la via ciclo-pedonale nel bosco che corre lungo la valle scavata dal torrente San Giovanni e che conduce, con alcuni saliscendi, al piccolo abitato di Ramello; qui, con un breve risalita si trova l’asfalto che percorre la Valle Intrasca. Inizialmente la salita su sviluppa senza particolare menzione di interesse in un contesto tutt’altro che panoramico con abbondante vegetazione mal maltenuta; successivamente attorno al sesto km, attraversato per la terza volta il torrente San Giovanni, la strada inizia a salire con maggior decisione e comincia ad aprirsi a maggiori panorami. Superato l’abitato di Aurano, con un tratto di più decisa pendenza, in breve si giunge all’Alpe Segletta dove è situata la stazione di arrivo della “Lago Maggiore Zipline”, ovvero un cavo d’acciaio sospeso tra due punti (Pian d’Arla e Alpe Segletta) con quote differenti al quale ci si aggancia per una veloce discesa di volo in sicurezza. Passato l’alpeggio, in prossimità della successiva curva, a quota 1.000 mt circa, si stacca sulla sinistra una traccia sterrata in leggera salita che dopo circa 700 metri si restringe a sentiero, attraversa un corso d’acqua tramite ponticello in legno e sale attraverso le baite, per la maggior parte in stato di rovina, di Corte dei Ratti. Questo brevissimo tratto di salita va compiuto a mano, in quanto traccia troppo ripida e con scalini; superati poi i resti dell’agglomerato rurale il sentiero diviene nuovamente pedalabile su traccia in erba e porta all’Alpe Pianale (1.095). Attraversando le caratteristiche abitazioni in pietra si trova un’ampia sterrata che risale in bosco, inizialmente piuttosto dolcemente, in seguito con maggior decisione e diversi tornanti sino ad incontrare (quota 1.280) l’asfalto della strada proveniente da Piancavallo. Svoltando a sinistra si percorre poco più di 1 km in discesa arrivando alla località Il Colle (1.240) dove si incontrano sulla destra le indicazioni del sentiero per la Cima di Morissolo: con traccia di sentiero completamente ciclabile dapprima in leggera salita e poi in discesa, si giunge sulla strada militare del Monte Morissolo (percorso contrassegnato con segnavia nr.1); val la pena proseguire in direzione della vetta (sx) per poche decine di metri, lasciare il mezzo prima della galleria e procedere a piedi attraverso il percorso delle fortificazioni militari sino a giungere in pochi minuti alla panoramica sommità, con ampia vista sul Lago Maggiore, sul piano di Magadino (svizzera) e sui circostanti rilievi prealpini. Al termine della visita della Linea Cadorna si ritorna sulla militare e la si percorre in leggera discesa sino a Piancavallo, dove si incrocia l’asfalto nei pressi dell’Istituto Auxologico; proseguendo oltre in decisa discesa si segue l’asfalto per meno di 1 km sino all’incrocio della strada che sale dall’Alpe Segletta dove sulla sinistra, nei pressi della panoramica terrazza sul Lago Maggiore, parte una sterrata (con sbarra per veicoli a motore). Si scende a questo punto sulla facile sterrata sin quasi all’Alpe Casola, anche se poco prima di giungervi, la traccia in prossimità di una curva devia a destra seguendo una traccia decisamente più dissestata che attraversa una zona boschiva piuttosto mal tenuta (NOTA: da verificare se è invece possibile proseguire sino all’Alpe Casola e ricongiungersi alla traccia gps molto più sotto al termine del tratto difficoltoso di cui al dettaglio a seguire – sembrerebbe essere infatti tracciata su mappa progetto di strada), si trasforma in sentiero molto sassoso (il tratto peggiore in questione fortunatamente non è lungo) e termina nei pressi dell’Alpe Manegra dove si ritrova l’asfalto. seguendo il nastro d’asfalto si scende a valle per circa 1 km arrivando a Luera (quota 818) dove si incontra una deviazione sulla sinistra per ripida traccia in fuoristrada contrassegnata da indicazioni per Rieno/Esio. La forestale, pur risultando ciclabile, si presenta piuttosto sassosa sopratutto nella prima parte, poi giunti con ultimo strappo in località “Il Bulancun” si continuano a seguire le indicazioni del sentiero per Rieno/Esio che scende su asfalto poco prima di Pian di Sole. Volendo è possibile evitare tutto questo tratto nel bosco proseguendo su asfalto quando ci si trova a Luera, anche se la traccia non è particolarmente impegnativa per cui si consiglia di evitare l’asfalto ed il traffico veicolare che ne consegue optando per il tratto nel bosco. Superato il centro di Pian di Sole si affronta la discesa per circa 700 ed in prossimità del primo tornante, la traccia dapprima devia a sinistra, poi segue le indicazioni a destra del sentiero per Pollino, percorrendo un ripido tratto che sbuca in prossimità delle abitazioni superiori. Da qui si scende in località “belvedere” dove un percorso in fuoristrada, prima su sentiero e poi su forestale, conduce sopra Arizzano in località Mulini. Ora non resta che seguire la traccia gps che scende su asfalto ad Arizzano/Vignone e poi infine giunge al centro di Cambiasca dove purtroppo occorre affrontare la breve risalita al punto di partenza
nazione: Italia
zona: Valle Intrasca (Verbano)
provincia: Vb
da: Cambiasca
a: Cambiasca
vista: Lago Maggiore, Monte Zeda, Piano di Magadino, prealpi del canton Ticino, Prealpi varesine e piemontesi, fortificazioni e postazioni militari della Linea militare “Cadorna” del Monte Morissolo (bacheca 1bacheca 2bacheca 3)

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.290
quota massima: mt 1.277
quota minima: mt 238
km totali: 39,7

SENSO DI MARCIA

girare in senso orario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento 4 ore e 15 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 8/10
difficoltà salita: 5/10
difficoltà discesa: 5/10
impegno fisico: 6/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 16,9%, massima discesa 23,7%
tratto a mano: meno di 5 minuti in prossimità del sentiero che risale alle baite di Corte dei Ratti
salita: per la maggior parte su asfalto risalendo la Valle Intrasca con pendenze che si attestano sotto al 10%, ad eccezione del tratto tra Aurano e l’Alpe Segletta dove oscillano tra il 12 ed il 17%. Abbastanza impegnativa la risalita su forestale dall’Alpe Pianale dove si toccano pendenze tra il 12 ed il 16%
discesa: alcuni tratti di sentiero, svolgendosi a quote basse, richiedono attenzione in considerazione di radici e pietre smosse. La difficoltà tecnica è perlopiù riconducibile alla discesa su sentiero molto rovinato e sassoso per l’Alpe Manegra (il tratto comunque è breve e risulta di fatto ciclabile completamente con la giusta attenzione)
% sterrato: 44%
ricordarsi: //
note: purtroppo l’itinerario è stato compiuto in una giornata autunnale con molta foschia in quota ed è pertanto priva di adeguato servizio fotografico che ne testimonierebbe l’indubbia qualità dei panorami sull’alto Lago ed i circostanti rilievi

Avvertenza: l’utilizzo della traccia è ad esclusivo proprio rischio e lo scarico è reso disponibile per finalità di mera informazione e statistica. Chi decide dunque di affrontare il percorso si assume tutte le responsabilità per rischi e pericoli a cui si può andare in corso, considerando altresì che la percorribilità e lo stato delle strade e dei sentieri muta nel corso del tempo e che non sussiste alcun obbligo di Itinerari-mtb.it a mantenere aggiornate le informazioni essendo un mero sito illustrativo degli itinerari storicamente percorsi dai componenti del Team. Itinerari-mtb.it declina pertanto ogni responsabilità per conseguenze legate all’uso della traccia o delle informazioni legate alle presente scheda di itinerario



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