Val Trompia: Corna Blacca, Maniva e Sette crocette

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Descrizione itinerario

Passo Sette CrocetteItinerario impegnativo in Val Trompia che unisce 3 “must” per la mtb in questa zona: il Sentiero dei soldati sotto la Corna Blacca, l’area del Maniva e il Passo delle Sette crocette con la lunga discesa attraverso il percorso “F4”.
Da Bovegno la prima parte del percorso conduce dapprima a Irma e poi a Vaghezza passando inizialmente per una bella forestale, poi per un sentiero abbastanza occluso dalla vegetazione ed infine con una serie di forestali piuttosto ripide e scassate il tutto con alternanza di alcuni passaggi su asfalto. Da Vaghezza si sale poi per il Passo delle Piazze e su discreta forestale alla Malga Croce (che segue l’omonimo Passo) ed in seguito alle Malghe Pian del Bene dove l’itinerario comincia ad assumere un aspetto panoramicamente interessante.
La strada prosegue fino alla Malga Campo di Nasso, aggirata la quale si segue tra i prati un sentiero molto ripido – ma reso ben ciclabile da recenti lavori di manutenzione – che sale al Passo Falcone prima di ridiscendere sull’opposto versante verso le malghe Pezzeda seguendo un facile sterrato.
Poco dopo la traccia sterrata lascia il posto allo scenografico Sentiero dei soldati (o anche noto come Sentiero del crinale) che corre in tendenziale salita tra la Val Trompia e la Val Sabbia sotto magnifiche creste rocciose e pendii prativi passando per il Passo di Prael, il Passo di Paio, il Passo delle Portole (qui breve ma faticoso passaggio a mano per risalire sfasciume) e concludersi con bel tratto pianeggiante al Passo Dosso Alto.
Da quest’ultimo passo si scende su asfalto al Giogo del Maniva, poi si prosegue in salita inizialmente su sterrato e poi con lungo traverso su asfalto per il Passo Dasdana che però non verrà raggiunto in quanto seguendo le indicazioni del F4 ci si dirige verso il Passo delle Sette crocette seguendo uno spettacolare sentiero che corre sotto le cime delle Colombine.
La discesa su sentiero che segue è abbastanza impegnativa fino alla Malga Poffe di Stabil Fiorito per via di pietre e sfasciume, tuttavia con un po’ di tecnica si intercetta in breve la scassata mulattiera che scende verso la Malga Sarle; qui la strada si fa decisamente migliore e perde velocemente di quota; nella parte finale, seguendo sempre l’F4 si devono affrontare alcuni passaggi difficili su sentiero in quanto si entra nel bosco con molte radici, pietre e qualche ripido. Se si vuole avere vita più agevole si può proseguire dopo Pian delle Pietre su sterrato per intercettare l’asfalto che riporta a Bovegno.
nazione: Italia
da: Bovegno
a: Bovegno

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 2.250
quota massima: mt 2.050
quota minima: mt 600
km totali: 55,3

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento 5 ore e 30 minuti

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

tratto a mano: con e-bike si spinge solamente qualche minuto prima del passo presso la Capanna Tita Secchi (Passo delle Portole); con bici muscolare invece è da evitare, giunti ad Irma, il successivo tratto su forestali mal masse e ripide per Vaghezza puntando direttamente al Passo Croce oppure seguendo l’asfalto per Vaghezza; con muscolare non è escluso un tratto a spinta per giungere al Passo Falcone anche se il sentiero è stato recentemente sistemato ed ora è ben messo ma ripido
% sterrato/sentiero: 75%
ricordarsi: //
note: visto lo scarso/nullo interesse paesaggistico e la qualità media dei percorsi affrontati, la prima parte dell’itinerario può essere tranquillamente ridotta/velocizzata; una valida alternativa potrebbe essere quella, raggiunto l’abitato di Irma, di salire direttamente al Passo Croce senza fare il giro più largo da Vaghezza. Tale consiglio vale assolutamente per bici muscolare in quanto verrebbero affrontati tratti troppo ripidi che necessiterebbero spinta inevitabile

Avvertenza: l’utilizzo della traccia è ad esclusivo proprio rischio e lo scarico è reso disponibile per finalità di mera informazione e statistica. Chi decide dunque di affrontare il percorso si assume tutte le responsabilità per rischi e pericoli a cui si può andare in corso, considerando altresì che la percorribilità e lo stato delle strade e dei sentieri muta nel corso del tempo e che non sussiste alcun obbligo di Itinerari-mtb.it a mantenere aggiornate le informazioni essendo un mero sito illustrativo degli itinerari storicamente percorsi dai componenti del Team. Itinerari-mtb.it declina pertanto ogni responsabilità per conseguenze legate all’uso della traccia o delle informazioni legate alle presente scheda di itinerario



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