Val Colla Hard Tour

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Online dal 21-09-2021

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Breve descrizione itinerario

Sentiero per Alpe PietrarossaL’itinerario segue per buona parte il percorso ufficiale svizzero per MTB nr. 66 (“Lugano Bike”) ed il percorso nr. 360 della “Val Colla Bike” compiendo un ampio anello panoramico della Val Colla e lambendo nella parte centrale il territorio italiano della Val Rezzo; rispetto al classico anello della Val Colla, il percorso è reso più impegnativo dall’aggiramento del Monte Bar sul versante Nord attraverso un bel sentiero che, attraversando alcuni alpeggi, presenta diversi saliscendi ed in particolare un paio di impegnative (brevi) risalite di quota.
Il punto di partenza più funzionale è nella zona circostante il campo sportivo di Tesserete (parcheggi a pagamento); la traccia si sviluppa inizialmente lungo il torrente Capriasca, poi seguendo un sentiero per Sonvico attraversa il torrente Cassarate (breve passaggio a mano per scendere nella gola e risalire dalla opposta parte) e raggiunge le porte del pre-citato paese. Si segue ora l’asfalto in direzione di Piandera/Maglio di Colla per circa 4 km allorchè sulla destra si seguono le indicazioni (in salita) per l’agriturismo “Il Faggio”: una facile e tranquilla strada nel bosco si innalza di quota con bella vista sulla formazione rocciosa dei Denti della Vecchia, superato poi l’agriturismo (quota 920) la strada diviene a fondo sterrato, inizialmente breve ripida rampa poi con pendenze più morbide ed alcuni tornanti si sale verso il Mataron in zona Capanna Pairolo (quota 1.400, 4,7 km di sterrato circa). Qui si presentano due possibilità: la prima è scendere su forestale verso Cimadera perdendo circa 70 mt di quota per poi risalire per 1,3 km circa quando si incontra la ripida forestale principale proveniente Cimadera; la seconda possibilità è quella percorsa nel presente itinerario, ovvero seguire le indicazioni dell’itinerario Lugano Bike attraverso un sentiero che risale il bosco con un paio di tratti molto ripidi e scassati per innestarsi, dopo un facile e bel traverso in single track, nella parte finale della precitata forestale da Cimadera (quota 1.515).
Segue poi un bel tratto su ampia traccia prativa che aggirando la Cima della Pianca conduce, dopo un breve passaggio su sentiero, alla Bocchetta di San Bernardo (1.580); si imbocca ora il sentiero che lambisce in divertente e veloce discesa la cima del Monte Cucco in territorio italiano ed, evitando di scendere ulteriormente per incrociare la militare proveniente dalla Val Rezzo, si continua a pedalare in single track prativo lungo la linea del crinale sino al Passo di San Lucio (1.540) dove sorgono la Capanna svizzera, l’omonimo rifugio italiano ed un scenografico oratorio. Da San Lucio inizia il percorso a ritroso della val Colla: costeggiando i due rifugi si percorre il sentiero che in continua alternanza di saliscendi (quasi sempre pedalabili se fatti nel senso di questo itinerario) supera l’Alpe Pietrarossa (1.548) e giunge all’Alpe Piandanazzo (1.602). Superato il caseggiato dell’Alpe una traccia forestale sale a destra verso il Passo del Monte Moncucco (1.670, quota massima di giornata), dove il sentiero scollina in Val di Serdena; seguendo la traccia gps si arriva in breve all’Alpe Matro (1.524), superata la quale il sentiero si sdoppia: a sinistra brevissima risalita a spinta per poi compiere facile traverso nel bosco, a destra superamento (un poco difficoltoso) di un cancelletto per poi seguire un parallelo sentiero al precedente che vi si ricongiunge dopo breve ripida rampa. Si consiglia di tenere la traccia alta di sinistra, meno disagiata e sopratutto più larga e pulita, la seconda presenta infatti erba piuttosto alta; d’ogni modo, stando alti alla congiunzione delle due tracce, si prosegue in seguito su facile sentiero in alternanza di saliscendi superando l’Alpe Ladrim (1.518) e, dopo aver affrontato una ripidissima rampa, si scende all’Alpe Crocc (1.489); infine un’ultima breve risalita di quota conclude questo interessante tratto di sentiero portandoci nei pascoli dell’Alpe Pian Bello e dell’Alpe Davrosio. Rapida discesa su scassata mulattiera, poi costeggiando il caseggiato dell’alpeggio si inizia il terzo tratto di discesa di giornata: inizialmente il sentiero scende piuttosto ripido su fondo roccioso con alcuni tornanti nella parte finale, poi entra nel bosco e diviene più tecnico per via di radici, pietre e brevi passaggi ripidi, infine corre veloce tra prati attraversando varie baite per terminare la propria corsa su asfalto in prossimità del villaggio di Migodo. Da qui il rientro a Tesserete con gli ultimi 1,5 km su asfalto.
nazione: Svizzera
zona: Luganese
provincia: Canton Ticino – CH
da: Tesserete
a: Tesserete
vista: l’itinerario offre notevoli panorami sull’arco alpino, sulle prealpi comasche, lecchesi e varesine, nonchè ottimi scorci del Lago Ceresio e Lago Maggiore; è opportuno pertanto che il giro vada affrontato in giornata di ottima visibilità per massimizzarne la resa panoramica

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.700
quota massima: mt 1.670
quota minima: mt 450
km totali: 41,6

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento 4 ore e 50 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 10/10
difficoltà salita: 7/10
difficoltà discesa: 7/10
impegno fisico: 8/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 20%, massima discesa 34%
tratto a mano: complessivamente si stima la percorrenza a spinta in 15/20 minuti. Nel dettaglio…. Poco dopo la partenza, l’attraversamento della gola del torrente Cassarate richiede all’incirca 5/10 minuti di disagio dovendo scendere su sentiero molto roccioso/umido e risalire a spinta su tratto ripido nell’opposto versante; la discesa con adeguato mezzo/capacità può essere fatta quasi tutta, mentre la risalita (per qualche decina di m etri di dislivello) è inevitabile a spinta. Tale tratto dovrebbe essere eliminato nel 2022 in quanto ci viene fatto presente che è in programma la costruzioni di un ponte che renderà agevole il passaggio. Altro tratto sicuramente a mano (quantomeno per una muscolare) è la prima parte del sentiero dopo la Capanna Pairolo, dove si debbono affrontare due brevi ripide rampe, la prima su ciottoli e pietre, la seconda molto tortuosa; complessivamente questa tratta richiede all’incirca 10 minuti al massimo di spinta. Sono anche da segnalare alcuni passaggi a mani percorrendo il sentiero nella tratta San Lucio – Alpe Pietrarossa: eccetto 5/6 veloci ma tortuosi guadi di ruscelli, con buona gamba si è in grado di pedalare praticamente tutti gli strappi più ripidi ad eccezione di un brevissimo passaggio roccioso ed esposto. Da ultimo si segnalano un paio di ripide rampe dopo l’Alpe Matro nel versante nord del Monte Bar
salita: facile fino all’agriturismo “Il Faggio” di Sonvico, con pendenze sempre su livelli accettabili e su asfalto; la forestale che sale in direzione della Capanna Pairolo presenta fondo regolare e discreto con alternanza di tratti poco impegnativi (pendenza 8-10%) e tratti più ripidi (14-15%). Infine altra parte significativa di percorrenza in salita è tra il Passo di San Lucio e l’Alpe Piandanazzo: fino all’Alpe Pietrarossa si procede a strappi affrontando in taluni passaggi brevi ma elevate pendenze, poi da Pietrarossa sino a Piandanazzo e oltre fino al Passo sotto il Moncucco, la salita è semplice e tranquilla
discesa: dall’Alpe Crocc all’Alpe Davrosio si sviluppa su sentiero/mulattiera non particolarmente impegnativa; decisamente più tecnico nella parte iniziale ed a tratti nella parte centrale il sentiero che dall’Alpe Davrosio conduce a valle
% sterrato/sentiero: 79%
ricordarsi: portare carta di identità per transito in territorio della Confederazione Elvetica
note: l’itinerario può essere migliorato ulteriormente con salita da Sonvico al Monte Roveraccio, seguendo il percorso ufficiale nr. 66; in tal caso si aggiungono circa 100 mt ulteriori di dislivello in cambio di un per percorso panoramico sulla sommità del Roveraccio

Avvertenza: l’utilizzo della traccia è ad esclusivo proprio rischio e lo scarico è reso disponibile per finalità di mera informazione e statistica. Chi decide dunque di affrontare il percorso si assume tutte le responsabilità per rischi e pericoli a cui si può andare in corso, considerando altresì che la percorribilità e lo stato delle strade e dei sentieri muta nel corso del tempo e che non sussiste alcun obbligo di Itinerari-mtb.it a mantenere aggiornate le informazioni essendo un mero sito illustrativo degli itinerari storicamente percorsi dai componenti del Team. Itinerari-mtb.it declina pertanto ogni responsabilità per conseguenze legate all’uso della traccia o delle informazioni legate alle presente scheda di itinerario


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