Alta Valsessera

Online dal 19-10-2019

Breve descrizione itinerario

Alpe Artignaga Il giro parte all’interno dell’Oasi Zegna, dal valico di Bocchetto Sessera, e si sviluppa in Alta Valsessera su ampie e ben tenute strade sterrate attraversando boschi ricchi di vegetazione con continui saliscendi ed alcuni passaggi su sentieri non sempre ciclabili. Come anticipato, la partenza ha luogo in piena Oasi Zegna da Bocchetto Sessera nei pressi di un crocevia di strade sterrate, in parte interessate dal presente itinerario; dal piazzale asfaltato della omonima Locanda si prende la facile strada forestale a sinistra (F1) che conduce nel giro di pochi minuti alla bella Alpe Artignaga dove si può beneficiare di ottimi scorci panoramici sui rilievi valsesiani a confine con l’Alta Valsessera. Dall’Alpe si prosegue poi su un sentiero che perde leggermente di quota ed in seguito attraversa un breve tratto di pietraia, sostanzialmente ciclabile ma con difficoltà; al termine di questo breve tratto difficoltoso il sentiero risale costeggiando il torrente Sessera all’interno del sito archeo-minerario Argentera ed attraversa in seguito il torrente grazie ad un ponte artificiale con struttura metallica noto anche come “Ponte tibetano”. Poco oltre, il sentiero confluisce nel percorso F5, facile sterrato che scende velocemente in località “Casa del Pescatore” dove ci si innesta sul percorso F14 (bella sterrata) che collega Bocchetto Sessera con la Valsesia; svoltando a sinistra sul citato sterrato si percorre un tratto in leggera discesa sino ad incontrare sulla destra, dopo circa 1,5 km, il bivio per l’Alpe Piana del Ponte che viene in breve raggiunta immettendosi nel F21. Il tratto di forestale (con un paio di passaggi su sentiero/mulattiera) che prosegue oltre l’Alpe si caratterizza per veloci discese alternate a ripide salite ed attraversa diversi alpeggi tra cui l’Alpe Calcinone, l’Alpe Caramala, l’Alpe d’Henri, l’Alpe Giulia e l’Alpe Dolca; il tratto più difficile lo si incontra – in questa sequenza – quando si scende, tramite sentiero, verso il torrente Caramala che deve purtroppo essere attraversato con guado difficoltoso seguendo le tracce che si snodano attraverso i massi e gli arbusti attorno alla riva destra dello stesso (l’attraversamento si rende più “agevole” – se così si può considerare – nei pressi dei resti di un vecchio caseggiato situato sulla sponda opposta, in prossimità del quale si intravede la strada forestale da riprendere). La forestale F21 termina presso il ponte in pietra sul torrente Dolca nelle vicinanze dell’Alpe Collette di Sotto e qui inizia purtroppo un inevitabile tratto poco ciclabile in moderata salita lungo il sentiero F6 sino all’Alpe Piana dei Lavaggi: il sentiero in alcuni punti assomiglia infatti più al letto di un ruscello che ad un percorso segnato e risulta assolutamente poco ciclabile per la maggior parte del tempo (solo primo tratto di fatto, tra l’altro su traccia mal mantenuta, e l’ultimo tratto finale prima dell’Alpe); la traccia si perde in corrispondenza dell’alpeggio della Piana dei Lavaggi ove occorre velocemente portarsi, “a vista”, a monte del medesimo per sfruttare la comoda ma ripida strada sterrata che dall’Alpe conduce attraverso alcuni tornanti alla via principale che collega la Valsessera con la Valsesia, ovvero l’F14 abbandonato in precedenza per scendere all’Alpe Piana del Ponte. A questo punto si ritorna dunque in direzione dell’Oasi Zegna attraverso la bella via sterrata che riporta con una serie ripetuta di modesti strappi sino alla Casa del pescatore. Tenendo sempre l’F14 si supera il ponte sul torrente Sessera e si percorrono gli ultimi 3 km in salita per Bocchetto Sessera
nazione: Italia
zona: Oasi Zegna – Val Sessera
provincia: Bi/Vc
da: Bocchetto Sessera (valico)
a: Bocchetto Sessera (Valico)
vista: l’itinerario si svolge prevalentemente all’interno del bosco anche se non mancano passaggi più aperti che permettono di puntare lo sguardo sui numerosi rilievi dell’Alta Valsessera e sui rilievi Valsesiani al confine con la stessa Valsessera

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 940
quota massima: mt 1.425 (Bocchetto Sessera)
quota minima: mt 1.000
km totali: 33

SENSO DI MARCIA

girare in senso orario sino all’incrocio traccia F5/F14 presso Casa dei Pescatori, poi antiorario sino al termine

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento 3 ore, inclusivo dei tratti da percorrere a mano

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 6/10
difficoltà salita: 4/10
difficoltà discesa: 5/10
impegno fisico: 6/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 16%, massima discesa 17%
tratto a mano: all’incirca sono stati stimati 30 minuti complessivi di cui al dettaglio a seguire. Innanzitutto da segnalare circa 5 minuti a mano per tratti difficoltosi su pietraia o sentiero poco pedalabile nel collegamento tra l’Alpe Artignaga ed il cosiddetto “Ponte tibetano”; altri 5 minuti circa per attraversare il Rio Caramala nei pressi dell’omonima Alpe ed all’incirca 15 minuti (escludendo i tratti ciclabili) lungo l’F6 dal Ponte dei Lavaggi alla sovrastante Alpe dei Lavaggi
salita: a parte qualche brevissimo tratto in salita su sentiero tra l’Alpe Artignaga ed il Ponte tibetano e qualche tratto ciclabile lungo l’F6 dopo il Ponte dei Lavaggi, i passaggi in salita si sviluppano su ottime forestali e dunque la difficoltà è piuttosto bassa nel suo complesso. Anche le pendenze affrontate sono decisamente abbordabili nella visione globale del percorso e qui a seguire si segnalano i tratti più significativi: poco dopo l’Alpe Piana del Ponte in direzione dell’Alpe Calcinone si percorre un breve tratto su forestale di circa 300 metri con pendenze vicine al 14-15%; dopo aver attraversato con difficoltà il Rio Caramala, avvicinandosi all’Alpe d’Henri altri 400 metri con analoga pendenza; infine qualche centinaio di metri al 12-13% appena lasciata l’Alpe dei Lavaggi
discesa: quasi totalmente su facili e ben tenuti sterrati/forestali dove le principali insidie sono la velocità che può essere acquisita; da segnalare un paio di brevi tratti su sentiero che richiedono una minima capacità di percorrenza con la bici su sentieri di montagna
% sterrato: 100%
ricordarsi: //
note: un ringraziamento a Gianni alias “Black Devil” per la proposta del giro; Si ringraziano anche i nuovi amici di RaggioXRaggio che ci hanno accompagnato nell’itinerario e di cui segnaliamo il loro sito internet

Avvertenza: l’utilizzo della traccia è ad esclusivo proprio rischio e lo scarico è reso disponibile per finalità di mera informazione e statistica. Chi decide dunque di affrontare il percorso si assume tutte le responsabilità per rischi e pericoli a cui si può andare in corso, considerando altresì che la percorribilità e lo stato delle strade e dei sentieri muta nel corso del tempo e che non sussiste alcun obbligo di Itinerari-mtb.it a mantenere aggiornate le informazioni essendo un mero sito illustrativo degli itinerari storicamente percorsi dai componenti del Team. Itinerari-mtb.it declina pertanto ogni responsabilità per conseguenze legate all’uso della traccia o delle informazioni legate alle presente scheda di itinerario



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Highlights del percorso gentilmente messi a disposizione dal Canale telematico di “Gianni – Black Devil Iorio”

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