Anello della Val Colla

Online dal 31-08-2020

Breve descrizione itinerario

Tra San Lucio e Alpe Pietrarossa lungo il Val Colla BikeL’itinerario segue per buona parte il percorso ufficiale svizzero per MTB nr. 66 (“Lugano Bike”) ed il percorso nr. 360 della “Val Colla Bike” compiendo un ampio anello panoramico della Val Colla e lambendo nella parte centrale il territorio italiano della Val Rezzo; la tranquilla ed un po’ monotona salita in asfalto iniziale sarà presto dimenticata percorrendo l’ottimo trail in quota con cui si sviluppa l’anello dalla Bocchetta di San Bernardo alla Capanna Monte Bar. Si parte dal campo sportivo di Tesserete dove è presente ampio parcheggio (attenzione all’impossibilità di ingresso in alcune fasce orarie legate alla scuola) e ci si muove su asfalto verso Oggio (quota 651) percorrendo in seguito la strada bassa della Val Colla che costeggia in tranquillità il torrente Cassarate; in località Al Ponte si prosegue per Molini in salita più impegnativa rispetto al tratto precedente e dopo circa 6,7 km dalla partenza si abbandona la strada per seguire le indicazioni escursionistiche per Piandera/Cimadera. Si affronta quindi un tratto di forestale che con una serie di tornanti permette di elevarsi in quota raggiungendo Piandera (890); ritrovato l’asfalto ci si muove sempre in salita sino a Cimadera (1.082) e superando il paese si incontrano le prime indicazioni segnaletiche del percorso “Val Colla Bike” – 360 con fine dell’asfalto. Da qui (1.150) inizia la parte più impegnativa ma anche più entusiasmante dell’itinerario. Inizialmente ci si deve confrontare con una ripida forestale che in 2,5 km guadagna poco più di 350 metri di dislivello (arrivo quota 1.520), segue poi un bel tratto su ampia traccia prativa che aggirando la Cima della Pianca conduce alla Bocchetta di San Bernardo (1.580); si imbocca il bel sentiero che lambisce la cima del Monte Cucco in territorio italiano per incrociare la militare proveniente dalla Val Rezzo che verrà seguita in decisa salita sino al Passo di San Lucio (1.540) dove sorgono la Capanna Svizzera e l’omonimo Rifugio italiano. Da San Lucio si percorre il sentiero che in continua alternanza di saliscendi (quasi sempre pedalabili se fatti nel senso di questo itinerario) supera l’Alpe Pietrarossa (1.548), poi l’Alpe Piandanazzo (1.602) ed infine con tratto sterrato si arriva alla Capanna Monte Bar (1.595); ora una veloce discesa dapprima sterrata e poi su asfalto ci permette di arrivare, deviando al primo tornante incontrato, al punto panoramico del Motto della Croce (1.393) dove sulla destra è evidente il sentiero che, con pochi tratti tecnici, scende all’Alpe Davrosio (1.194). Da qui asfalto (volendo si può tagliare in alcuni punti su sentiero) sino a Gola di Lago (972) ove ha inizio l’ultima fatica di giornata: uno sterrato per buona parte cementato, che ha inizio sulla sinistra poco prima dell’Alpe di Santa Maria, sale a Stinchè (1.100) con pendenze decisamente di livello poi finalmente discesa pressochè continua verso i Monti di Cima con passaggi nel bosco su single track, attraversamenti di prati, mulattiere, strade bianche ed asfalto per la discesa finale verso Tesserete
nazione: Svizzera
zona: Luganese
provincia: Canton Ticino – CH
da: Tesserete
a: Tesserete
vista: l’itinerario – a dispetto delle foto fatte in una giornata parzialmente rovinata dalla pioggia – offre notevoli panorami sull’arco alpino, sulle prealpi comasche, lecchesi e varesine, nonchè ottimi scorci del Lago Ceresio

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.650
quota massima: mt 1.620
quota minima: mt 550 (Tesserete)
km totali: 44

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento 5 ore e 10 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 10/10
difficoltà salita: 7/10
difficoltà discesa: 6/10
impegno fisico: 8/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 22% (in base al proprio allenamento/capacità), massima discesa 36%
tratto a mano: i tratti a mano sono stimati in 5-10 minuti al massimo nel loro complesso a seconda anche del proprio grado di allenamento; infatti, percorrendo la ripida salita su sterrato da Cimadera, si affrontano 3 brevi tratti molto ripidi (pendenze superiori al 19-20% su fondo non particolarmente compatto) che nella maggior parte dei casi richiederanno spinta del mezzo; inoltre da segnalare qualche brevissimo saltuario passaggio con bici a spinta nel tratto di sentiero tra San Lucio e Alpe Pietrarossa causa pietre che non permettono la continuità in sella ed un passaggio su roccia prudenzialmente da fare a mano a metà discesa verso l’Alpe Davrosio
salita: sino alla deviazione per Piandera è poco più di un facile riscaldamento svolgendosi su asfalto con pendenze molto contenute, poi si inizia a salire con maggior decisione 9-12% su forestale a Cimadera e da li asfalto con pendenze ancor abbordabili (8-10%) sino all’inizio del tratto sterrato oltre il paese; oltre a Cimadera e fino alla Bocchetta di San Bernardo (o meglio poco prima di Cima della Pianca) si affronta impegnativa salita su forestale dal fondo a tratto scomposto e con pendenze che raramente scendono sotto il 14-15%e punte massime già segnalate sopra nella percorrenza non in sella; altro tratto impegnativo per le pendenze  – ma non per il fondo – è la salita a Stinchè dove su cementata si raggiungono spesso punto al 14-17%
discesa: la parte più impegnativa è quella su sentiero da Motto della Croce e qualche passaggio scassato alla fine prima di Bigorio. Tuttavia salvo qualche passaggio che prudenzialmente si può fare scendendo di sella, il grado di difficoltà è relativamente contenuto
% sterrato: 65%
ricordarsi: portare carta di identità per transito in territorio della Confederazione Elvetica
note: assolutamente da percorrere in una giornata dal cielo limpido in modo da poter abbracciare con lo sguardo le Alpi occidentali, incluso Monte Rosa, le montagne comasche e lecchesi (Grigne), il Monte Tamaro, il Monte Lema ed altro ancora (Gottardo)!

Avvertenza: l’utilizzo della traccia è ad esclusivo proprio rischio e lo scarico è reso disponibile per finalità di mera informazione e statistica. Chi decide dunque di affrontare il percorso si assume tutte le responsabilità per rischi e pericoli a cui si può andare in corso, considerando altresì che la percorribilità e lo stato delle strade e dei sentieri muta nel corso del tempo e che non sussiste alcun obbligo di Itinerari-mtb.it a mantenere aggiornate le informazioni essendo un mero sito illustrativo degli itinerari storicamente percorsi dai componenti del Team. Itinerari-mtb.it declina pertanto ogni responsabilità per conseguenze legate all’uso della traccia o delle informazioni legate alle presente scheda di itinerario



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