Aletsch Arena

Breve descrizione itinerario

Strepitoso itinerario nel regno dell’Aletsch, il ghiacciaio più lungo dell’arco alpino con circa 23 km di lunghezza posizionato nel cuore del sito Unesco Jungfrau-Aletsch. Si parte da fondovalle nelle vicinanze della stazione del piccolo paese di Lax dove, attraversata la cantonale, si segue la tranquilla strada in asfalto che sale agli alpeggi superiori seguendo le indicazioni per Laxeralp e Laxerstafel. Dopo un paio di km, superato Ritena, si incontra la una sbarra oltre la quale inizia il tratto sterrato che sale nel Laxerwald alternando pendenze modeste a tratti più impegnativi; man mano che si prende quota aumenta la visuale sulla sottostante vallata del Goms e sulle molteplici catene montuose che la delimitano anche se a far da padrone sono sopratutto gli affascinanti panorami offerti dal dalle vette del gruppo del Mischabel, dalla Weisshorn e, nella parte finale della salita, dalla piramide del Cervino. Procedendo sull’ottimo fondo sterrato si supera Laxerstafel ed un ultimo tratto in falsopiano nella parte terminale della Laxeralp conduce a Fiescheralp (2.200 ca), dove si ritrova, temporaneamente e per un breve tratto, l’asfalto (presenti un paio di bacheche informative molto dettagliate con vista a 360 gradi). Uscendo infatti dall’abitato si abbandona l’asfalto per tuffarsi nell’ultimo tratto di sterrato in salita che condurrà in ca 3 km all’imbocco del tunnel (quota 2.336) sotto il Tälligrat, poco dopo la località Obers Tälli. La percorrenza del tunnel, interamente ciclabile e permanentemente attrezzato con minima illuminazione artificiale, richiede alcuni minuti ed all’uscita, salendo dapprima leggermente verso la Gletscherstube e poi deviando a sinistra in discesa lungo un sentiero praticamente interamente ciclabile e con alta affluenza pedonale, si giunge rapidamente ai margini dell’imponente ghiacciaio dell’Aletsch ove risaltano le caratteristiche lingue nere di detriti al suo interno, quota 2.302. Ora non si può sbagliare: seguendo le chiare indicazioni per Bettmeralp si affronta in salita una sorta di scalinata tra le rocce di circa 15 minuti per incontrare l’evidente traccia di sentiero che corre parallela al ghiacciaio in direzione sud-ovest alternando tratti in leggera salita a tratti di pari modesta discesa e con alta ciclabilità sino a Roti Chumma, quota 2.369. Qui, a seguire, la pedalata si fa decisamente più interrotta sia per l’attraversamento di un paio di pietraie che per alcuni tratti dove il sentiero sale decisamente, anche con stretti tornanti. Il sentiero ritorna ad essere ben ciclabile in località Biel, quota 2.290: evitando di scendere al Bettmersee si prosegue lungo il panoramico sentiero sino a Moosfluh, quota 2.335, superando un paio di ripidi punti da affrontare brevemente con mezzo a mano per incontrare l’impianto di risalita proveniente da Riederalp posto su invidiabile balcone panoramico sull’Aletschgletscher e sui 4.000 vallesani (presenti un paio di bacheche informative molto dettagliate con vista a 360 gradi).  Proseguendo ancora oltre, inizia la bella discesa su perfetto trail in direzione di Riederfurka deviando poi a destra per il Blausee (2.230) dove si incontra la deviazione per il Bettmersee: trattasi di un bellissimo sentiero molto largo e privo di ostacoli che scende con diversi tornanti sino al sottostante lago (2.209) dove si incontra la strada che conduce alla vicina Bettmeralp. Giunti sulla via principale del paese, si seguono ora le indicazioni per l’area attrezzata a parco giochi e, ivi giunti, ben presto si affronta una piacevole larga forestale che scende a valle, dapprima su fondo boschivo e poi su ghiaia/sterrato ritrovando l’asfalto; si continua a scendere verso Egga con suggestivi panorami sulla sottostante vallata fintanto che, poco prima di giungere all’abitato, si devia a sinistra per Martinsberg affrontando una forestale sterrata che dopo un primo tratto in leggera discesa comporta una risalita di circa 100 metri. Infine a Martinsberg si scende lungo la strada principale sfruttando ove possibile il sentiero per Lax
nazione: Svizzera
zona: Goms
provincia: Cantone Vallese – CH
da: Lax
a: Lax
vista: Weisshorn, sette vette dei 4000 appartenenti al gruppo del Mischabel, Cervino, Weissmies e Fletschhorn, Punta Dufour e Punta Gnifetti (o Signalkuppe, la punta della Capanna Margherita), Allalinhorn, Monte Leone, Breithorn (Sempione), Grosses Fusshorn, Geisshorn, Aletschhorn, Eiger, Mönch, Trugberg, Grosses Wannenhorn, ghiacciaio dell’Aletsch, alto e medio Goms, valle di Briga

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.780
quota massima:  mt 2.392
quota minima: mt 1.062
km totali: 40,2

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento  4 ore e 30 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 10/10
difficoltà salita: 5/10
difficoltà discesa: 5/10
impegno fisico: 9/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 14%, massima discesa 21,6%
tratto a mano: circa 40 minuti complessivi di cui 15 minuti per affrontare con bici a spalla la scalinata tra le rocce dopo il Märjelensee, in aggiunta a molteplici tratti non ciclabili (bici a mano, senza particolari difficoltà) lungo il sentiero che corre parallelo all’Aletschgletscher, soprattutto dopo Roti Chumma: un paio di pietraie da attraversare in complessivi 7/8 minuti, altri 5-7 minuti per superamento di un ripido  tratto con alcuni tornanti e diverse brevi interruzioni causate da ostacoli/pietre che conteniamo in un globale di 10 minuti
salita: si svolge perlopiù su ampi sterrati/forestali. Da Lax sino a Laxerstafel si toccano mediamente pendenze al 11-13% su fondo ottimamente mantenuto, poi la strada si addolcisce sino ad appianarsi a Fiescheralp. Si riprende poi a salire sino all’imbocco del tunnel con pendenze in generale non superiori al 10%, sempre su ottimo fondo. A seguire vi è la percorrenza dei tratti ciclabili lungo il sentiero che corre parallelo al ghiacciaio sino a Moosfluh che si caratterizza per modeste salite nell’ordine del 3-4% massimo. Da ultimo vi è la salita su forestale per Martinsberg dove il fondo è più accidentato, anche a causa di lavori attualmente in corso (settembre 2014) che però è mitigato dalla pendenze più che abbordabili (5-7%)
discesa: da Moosfluh si sviluppa lungo facili ed ampi sentieri che scendono a Bettmeralp con pendenze assolutamente tranquille; da Bettmeralp poi si prosegue su facili sterrati ed asfalto per cui il maggior impegno è richiesto solo nella parte iniziale della discesa segnalata in precedenza
% sterrato: 68%
ricordarsi: carta di identità per transito in territorio elvetico
note: la galleria che conduce oltre l’Eggishorn è dotata di sufficiente luce artificiale rendendo dunque superfluo essere equipaggiati con propria illuminazione

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9 risposte a Aletsch Arena

  1. alberto dice:

    ciao
    se non ho capito male pare però che per le autorità locali sia vietato alle mtb il sentiero in costa da Roti Chumme a Moosfluh, cioè il traverso parallelo al ghiacciaio
    possibile? ci sono un sacco di video su youtube

    • Il Team dice:

      Ciao, non abbiamo info aggiornate. Quando è stato battuto l’itinerario non c’era alcun divieto segnalato da cartelli. Ma già all’epoca se non erro se ne parlava in rete…

  2. Luca dice:

    Guardando la vostra traccia ho visto che quando passate dentro il tunnel, in realtà il segnale GPS segnala un aumento di altimetria come se saliste in vetta per scendere dall’altra parte (anche se indica una linea retta) aggiungendo quindi circa 250-300m di dislivello. A questo punto il dubbio che mi viene è se il dislivello totale di 1780 che indicate voi è stato “falsato” da questo errore (se di errore effettivamente si tratta) o se l’avete già previsto e corretto.

    • Il Team dice:

      Ciao, a me non risulta il cambio di altimetrie. La traccia entra prima del tunnel a quota 2.336 ed esce (giustamente perchè è in leggera salita) a quota 2.446. All’interno del tunnel non ci sono punti di rilevazione da cui la linea retta (i punti presenti sono stati eliminati in post correzione in quanto il gps ovviamente era sballato prendendo male e poi assente). D’ogni modo il dislivello è corretto e coincide(va) con il rilevamento dell’epoca con il gps.
      Ciao, grazie d’ogni modo per la riflessione.

  3. Francesco dice:

    Ho messo le due tracce in Google Earth (previa conversione del file da gpx a kmz) e ho capito perfettamente il vostro suggerimento. Ottima idea, grazie mille.

  4. Francesco dice:

    C’è la possibilità di usufruire di cabine o seggiovie per togliere qualche centinaio di metri di dislivello in salita?

    • Il Team dice:

      Certo. Fiescheralp e Bettmeralp sono collegate da cabinovia. Però cosi ti porti a quota 2000 ca tagliando gran parte del dislivello. I panorami sono però comunque assicurati in quanto il bello sta sopra. Ovviamente ti perdi buona parte della discesa.

      • Francesco dice:

        Forse ho capito. La cabina mi toglie tutta la salita da Lax ma anche tutto o quasi il passaggio lungo il ghiacciao. Speravo invece ci fosse una risalita meccanizzata anche solo per risparmiare qualche centinaio di metri nella lunga risalita inziale.
        Grazie comunque per la risposta e per l’incredibile sito che gestite.

        • Il Team dice:

          No, il passaggio su ghiacciaio lo puoi lasciare immutato: sali in cabinovia (informarsi prima ma essendo in Svizzera non ci saranno problemi per le bici) a Bettmeralp dalla stazione di Betten, percorri l’altopiano seguendo la traccia del seguente link: http://www.itinerari-mtb.it/al-cospetto-del-aletsch-nella-valle-di-goms/
          Poi segui la traccia del corrente itinerario lungo il ghiacciaio per ritornare a Bettmeralp e da qui la discesa. Oppure in alto, al termine del ghiacciaio, vai fino a Riederalp e poi scendi spostandosi progressivamente verso Betten attraverso le molteplici forestali. Dovresti tagliare circa 1.000/1.100 mt di salita.
          Varianti future presenti nel nostro cantiere…..

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