Gebidumpass

Breve descrizione itinerario

Panorama dal GebidumpassGiro straordinario nel cantone svizzero del Vallese tra la Vispertal e la Nanztal al cospetto degli imponenti 4.000 che rendono questo lembo di territorio una vera e propria “perla” della Alpi. Impegnativo dal punto di vista fisico per gli oltre 20 km di salita posizionati a metà percorso a cui fa seguito una bella discesa a fondovalle per oltre 18 km quasi interamente in fuoristrada, non richiedendo però particolari abilità tecniche nella salita e nella successiva discesa. La prima parte del tracciato si svolge in maniera piacevole e tranquilla con un lungo tratto di fatto in piano o modesta ascesa, con partenza nei pressi dell’area camping di Brigerbad ove la ciclabile su asfalto conduce velocemente a Lalden; giunti al centro dell’abitato si devia a sinistra ed attraversando la cantonale ci si porta su una traccia di sentiero/poderale che corre parallela al corso del Rodano sino al ponte stradale in Visp (l’ultimo tratto è in asfalto superata un’area industriale). Attraversato il ponte ci si immette sulla ciclabile che corre in falsopiano a fianco del fiume Vispa seguendo le indicazioni MTB del percorso nazionale nr. 88 “Valais Panorama Bike” (il percorso che collega Visp con Sion): la traccia alterna vari passaggi a destra ed a sinistra del corso del fiume, inizialmente su asfalto e successivamente su sterrato e poi sentiero. Il sentiero termina incrociando la vecchia strada asfaltata che collega Stalden con il fondovalle: percorrendola in direzione dell’abitato (abbandonando in seguito le indicazioni MTB del citato percorso nazionale) si beneficia di un’ottima visione del fondovalle scavato dal fiume. Giunti al centro di Stalden, occorre prestare attenzione ad un non immediatamente evidente segnavia escursionistico posto su una abitazione sulla sinistra rispetto al senso di marcia (prima che la strada scenda verso il passaggio a livello): la traccia, inoltrandosi all’interno del viottolo si trasforma quasi subito in un semplice e breve sentiero che scende a valle con attraversamento, tra l’altro, della linea ferroviaria (prestare attenzione in quanto il passaggio è privo di barriere di sicurezza) sino ad incrociare la strada principale di fondovalle. Percorrendola per un breve tratto a ritroso, si incontra sulla destra il bivio per Staldenried: qui, a quota 740 mt. ca, ha inizio la lunga salita al Gebidumpass e la “musica” cambia; se fino a questo punto infatti il percorso di fatto era per nulla impegnativo, ora ci si deve confrontare con una lunga salita il cui sforzo è mitigato dall’ottimo panorama che si apre man mano si sale di quota. Per la verità, senza particolari difficoltà, si superano i piccoli abitati dislocati lungo il versante occidentale dell’Ochsehorn con pendenze che raramente toccano il 10% sino a giungere a Riedji ove termina l’asfalto ed ha inizio una forestale che si inoltra nel bosco in direzione di Gspon; inizialmente le pendenze sono contenute, ma diventano via via più impegnative man mano che si procede: nel giro di 3 km si sale di quasi 400 metri sino al piccolo ma caratteristico abitato con alcuni passaggi al 17-18%, fortunatamente su fondo compatto e per nulla rovinato. A Gspon (mt. 1.893) si incontrano i cartelli escursionistici per il Gedidum; seguendo le indicazioni una breve ma ripida rampa conduce ad una ombreggiata forestale che sale con pendenza moderata all’interno del bosco. Successivamente la traccia si trasforma in un ciclabile sentiero/mulattiera che, alternando ripide salite a tratti più tranquilli, sale a  Sädolti, quota 2.195. Purtroppo il percorso a seguire perde circa 100 metri di dislivello che debbono essere recuperati, sempre su sentiero, sino a giungere al pianoro del Gebidumpass: non mancano in quest’ultimo tratto di salita alcuni passaggi impegnativi causa pendenze importanti (attorno al 20%) da affrontarsi al termine di una lunga salita. Il panorama sulla Weisshorn e sul gruppo del Mischabel durante l’ultimo tratto di ascesa è di assoluta menzione; in aggiunta dal Passo si mostra in tutta la maestosità la parete nord del Fletschhorn. Vale la pena inoltre spostarsi di qualche centinaio di metri verso il Gebidum per giungere al sottostante lago con un paesaggio tipicamente da cartolina: sullo sfondo infatti domina la vetta del Bietschhorn con i suoi 3.934 metri (volendo, si può affrontare un dislivello di ulteriori 100 mt. ca in poco più di 2 km ciclabili per giungere alla sommità del Monte Gebidum dove si apre un interessante panorama sulla sottostante vallata del Rodano e con le vette che dominano l’Aletsch). Inizia ora la discesa nella Nanztal seguendo la traccia sterrata che prosegue dalla palina segnavia posizionata presso il Passo: una carrabile in ottimo stato scende rapidamente tra i pascoli sino ad incrociare a quota 1.835 il torrente Gamsa; si prosegue quindi in discesa verso valle alternando tratti di forestale a tratti di ottimo e ciclabile sentiero, sempre percorribile in sella, mantenendo dapprima il lato sinistro del torrente e successivamente portandosi a destra in località Mittluhüs; la traccia prosegue poi lungo una veloce sterrata che conduce alle porte di Briga incrociando una strada in asfalto. Sulla sinistra parte un sentiero, non molto evidente, che scende parallelo ad un modesto corso d’acqua, percorrendo il quale (dopo aver attraversato il corso d’acqua nei pressi di un bivio) ci si porta in direzione di Gamsen ove una ampia sterrata prima e l’asfalto finale, poi, riportano al punto di partenza
nazione: Svizzera
zona: Vispertal e Nanztal
provincia: Cantone Vallese – CH
da: Brigerbad
a: Brigerbad
vista: direzione Passo del Sempione: Fletschhorn (3.985), Senggchuppa (3.607), Böshorn (3.269) e la catena di piccole vette e passi che separa la Nanztal con il Passo del Sempione (quali il Galehorn e lo Spitzhorli); direzione Valle di Zermatt (Mattertal): Weisshorn (4.506), Bishorn (4.153), Brunegghorn (3.833), Barrhorn (3.583) e tutta la catena di vette che degrada verso Stalden; direzione Sasstal: il gruppo del Mischabel con il Balfrin (3.796), Bigerhorn (3.626), Hohberghorn (4.219), Dürrenhorn (4.035), Nadelhorn (4.327); direzione Visp e Briga: Balmhorn (3.698), Bietschhorn (3.934), Breithorn (3.785), Nesthorn (3.822), Aletschhorn (4.193), Geisshorn (3.740)

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.693
quota massima:  mt 2.186 (Gebidumpass)
quota minima: mt 667
km totali: 55,6

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento 5 ore

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 9/10
difficoltà salita: 5/10
difficoltà discesa: 4/10
impegno fisico: 9/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 21,3%, massima discesa 21,8%
tratto a mano:  assente
salita:  da Stalden sino a Riedji si svolge su strada in asfalto a modesto traffico veicolare e di ottimo gradimento paesaggistico con pendenze che oscillano quasi costantemente nell’ordine del 7-9%; decisamente più impegnativa la forestale che da Riedji sale a Gspon: il fondo è buono ma sopratutto nella seconda parte diverse rampe al 17-18% cominciano a mettere a dura prova le energie fisiche consumate dal chilometraggio accumulato. Infine sono da menzionare alcuni passaggi lungo il sentiero che sale a Sädolti dopo Gspon: alcuni brevi ma intensi passaggi con pendenze oltre il 20% risulteranno completamente pedalabili solo a chi è adeguatamente allenato ed ha mantenuto una buona riserva di energie
discesa: nulla di particolare da segnalare; la discesa nella Nanztal è molto piacevole e priva di difficoltà svolgendosi su traccia ben segnata e molto scorrevole con alcuni passaggi molto panoramici sulla vallata scavata dal torrente Gamsa. La pendenza non è mai eccessiva
% sterrato: 55%
ricordarsi: portare carta di identità valida per l’espatrio per transito in territorio elvetico
note: //

Downloads ad oggi traccia principale: 41

4 risposte a Gebidumpass

  1. Black Devil dice:

    Noiosini i primi 13 km., tra ciclabili e il passaggio nella cittadina di Visp fino a Stalden.
    Da qui, prima si scende per poi risalire sull’altro versante, per i primi 14 km. fino a Gspon con pendenze medie dell’8,2%. I restanti 3 km. fino a Sädolti sono molto duri con pendenza media 10,8% e punte del 35,6%.
    In pratica si hanno circa 17 km. di salita che consiglio calorosamente di evitare prendendo la funivia una volta arrivati a Stalden per Gspon (si toglieranno così 1.150 mt. di D+).
    Da qui molto, ma molto più riposati, si possono affrontare le dure rampe per Sädolti e poi il Gebidumpass (non perdetevi una pausa al suo laghetto).
    Ci aspettano poi 17 km. di goduriose discese mai troppo difficili (tranne qualche corto tratto) sempre in velocità, alternate tra sterrate di servizio e bei single-trails nei boschi. Passaggi su tratti scavati nella roccia sotto due cascate sono la particolarità di un tratto molto suggestivo a circa metà della discesa.

    Sicuramente un tour dai panorami fantastici e dalle pedalate una volta in quota da ricordare e… godere.

    Le foto del tour: http://www.mtb-mag.com/d/it/pv/hashtag/Gebidumpass/

  2. Black Devil dice:

    Vero!
    E’ solo un suggerimento a chi vuole percorrere questo bellissimo tour, ma non ha le capacità fisiche per affrontare un dislivello impegnativo come questo. 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *