Itinerari MTB nel Parco del Ticino

Per approfondimenti il Parco del Ticino è raggiungibile al seguente link istituzionale: http://www.parcoticino.it

Si ringrazia Norino Canovi per la fotografia

Sentiero dell’Ipposidra

Difficoltà: Pochi dislivelli, fondo misto (asfalto, sterrato), adatto a city bike, mountain bike
Inizio del percorso: Tornavento (fraz. di Lonate Pozzolo), presso il Naviglio Grande
Fine del percorso: Sesto Calende, presso strada alzaia del Ticino
Comuni interessati: Lonate Pozzolo, Vizzola Ticino, Somma Lombardo, Golasecca, Sesto Calende
Lunghezza: 22,75 km
Interesse: paesaggistico, storico-archeologico

La Ipposidra era una ferrovia a trazione animale realizzata per il trasporto via terra delle  barche impiegate sul Naviglio Grande tra Tornavento e Sesto Calende lungo il corso del Ticino, funzionante dal 1858 al 1865.
Oggi dell’Ipposidra restano solo ruderi, terrapieni e trincee nascosti tra la vegetazione. Tuttavia è possibile ripercorrerne il tracciato, in alcuni tratti con precisione, in altri solo sommariamente, attraverso un percorso sterrato, con qualche pendenza e alcuni attraversamenti di strade trafficate dove occorre prestare molta attenzione. Nella prima parte, a Tornavento, si costeggia l’antico letto del Naviglio Grande ed il fiume Ticino, fino a raggiungere alcune abitazioni e vecchi opifici. Da qui, salendo di quota, ci si addentra nei boschi di Vizzola Ticino, Somma Lombardo e Golasecca, dove si trovano alcuni tratti difficili da percorrere con la bicicletta. Si giunge infine a Sesto Calende, dove il percorso digrada nuovamente verso il fiume per terminare lungo la strada alzaia, molto vicino al centro del paese dove è facile avvistare uccelli acquatici quali Germani, Folaghe, Svassi, Gabbiani e Cigni.


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Sentiero delle meraviglie nascoste

Difficoltà: adatto solo a mountain bike e ciclisti esperti
Inizio del percorso: Oriano Ticino (fraz.Sesto Calende), presso la chiesa
Fine del percorso: Oriano Ticino (fraz. Sesto Calende)Località Cascina Livelli, presso l’oratorio campestre di S.Vincenzo
Comuni interessati: Sesto Calende
Lunghezza: 11,7 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico, storico-archeologico

Oriano Ticino è una piccola frazione di Sesto Calende con ville e parchi ottocenteschi privati, un antico lavatoio ed una chiesa romanica.
Accanto a quest’ultima ha inizio il percorso, in leggera salita, che porta all’ex Roccolo Pierino, ora bosco didattico con recinto di rilascio della Cicogna nera. Da qui il sentiero sale sul Poggio d’Oriano, raggiungendo il Roccolo Brescianella e proseguendo attraverso salite e discese, radure e boschi di Pino silvestre, Quercia farnia, Castagno e Robinia.
Nei pressi della località Cascina Bilesa si incontrano antiche cascine, aree agricole ed un fontanile per l’irrigazione dei campi, interessante in primavera per l’osservazione di Rane, Rospi e Salamandre. A poca distanza si incontrano le sorgenti del Rio Capricciosa e da qui il percorso inizia la sua discesa verso il Sass da Preja Buia e l’Oratorio campestre romanico di San Vincenzo


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Anello dell’ansa di Castelnovate

Difficoltà: adatto a mountain bike, senza esperienza
Inizio del percorso: Vizzola Ticino, presso la centrale idroelettrica
Fine del percorso: Vizzola Ticino, presso la centrale idroelettrica
Comuni interessati: Vizzola Ticino
Lunghezza: 7,06 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico

L’ansa di Castelnovate è il più grande meandro del fiume Ticino, dove la naturale evoluzione del fiume ha creato una caratteristica forma ad S, nella quale per un tratto le acque scorrono, da sud a nord, in direzione opposta a quella solita. Le acque sono circondate da una vegetazione ricca e varia. Il percorso inizia presso la centrale idroelettrica Enel di Vizzola Ticino. Da qui, imboccato un ampio sentiero, si attraversa un tratto immerso nella vegetazione di dosso, dove alberi di Quercia hanno forme insolite per l’estrema povertà del suolo. Giunti al Ticino, si imbocca uno stretto sentiero che costeggia il fiume ed il bosco di latifoglie, da dove è probabile avvistare uccelli acquatici. Raggiunta la strada asfaltata, ci si trova in una località utilizzata in passato come porto, da dove è possibile scegliere la propria strada: tornare al punto di partenza passando per un sentiero più largo che attraversa boschi, costeggia campi e tocca un antico lavatoio ai piedi del paese di Castelnovate; oppure proseguire lungo il fiume fino a raggiungere un parcheggio nei pressi della riva e da qui rientrare alla centrale attraverso le piste ciclabili.
L’itinerario si presta ad essere allungato con altre proposte qui segnalate essendoci continuità territoriale di traccia gps.


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Lungo il Ticino dall’Ansa di Castelnovate

Difficoltà: adatto a mountain bike, senza esperienza
Inizio del percorso: Vizzola Ticino, presso l’edificio scolastico
Fine del percorso: Vizzola Ticino, presso l’edificio scolastico
Comuni interessati: Vizzola Ticino, Castelnovate, Tornavento
Lunghezza: 23,88 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico
Dislivello: 100 mt ca

Highlights del percorso gentilmente messi a disposizione dal Canale telematico di “Gianni – Black Devil Iorio”

Variante dell’itinerario dell’ansa di Castelnovate: in aggiunta all’attraversamento iniziale dell’Ansa si costeggia il fiume Ticino fino a giungere al ponte stradale in ferro in direzione di Oleggio; ottimo percorso di andata su suggestivi single-tracks e strade di bosco; per il ritorno si risale alla ex-Dogana Austro-ungarica ed attraverso anche il “Sentiero degli Astronomi” si ritorna al luogo di partenza.
L’itinerario si presta ad essere allungato con altre proposte qui segnalate essendoci continuità territoriale di traccia gps.


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Nella Valle del Ticino tra i due Parchi regionali

Difficoltà: adatto a mountain bike, senza esperienza
Inizio del percorso: Somma Lombardo, Località Porto delle Torre (Ponte sul Ticino)
Fine del percorso: Somma Lombardo, Località Porto delle Torre (Ponte sul Ticino)
Comuni interessati: Somma Lombardo, Varallo Pombia, Pombia, Marano Ticino, Oleggio, Vizzola Ticino
Lunghezza: 33,0 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico
Dislivello: 90 mt ca

L’itinerario, si svolge all’interno del territorio circostante il fiume Ticino, ripercorrendo parte delle rete fluviale che è stata realizzata attorno ad esso. La prima parte si svolge all’interno dei boschi del Parco del Ticino Piemonte; la seconda parte, di ritorno al luogo di partenza, si sviluppa nel territorio lombardo del Parco risalendo dapprima a fianco del fiume Ticino ed in seguito a margine del Canale Villoresi.
Il Parco del Ticino Piemonte si caratterizza per un paesaggio prevalentemente a vocazione agricola, dove sono sopravvissuti mulini e antiche cascine.
L’itinerario si presta ad essere allungato con altre proposte qui segnalate essendoci continuità territoriale di traccia gps.


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Seguendo il fiume azzurro tra canali, boschi e mulini

Difficoltà: adatto a mountain bike, senza esperienza
Inizio del percorso: nei pressi dell’ampio e gratuito parcheggio situato sulla sponda lombarda prima del ponte stradale in ferro sul fiume Ticino seguendo la Statale 527 Lonate Pozzolo-Oleggio
Fine del percorso: stesso punto di partenza, itinerario ad anello
Comuni interessati: Tornavento (fraz. di Lonate Pozzolo), Oleggio, Bellinzago Novarese, Cameri, Galliate, Turbigo, Nosate
Lunghezza: 27,8 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico
Dislivello: 65 mt ca

Itinerario ad anello di facile pedalabilità. Dopo un primo tratto di ca 1,2 km su trafficata statale si percorrono semplici sterrate tra lanche, boschi e prati seguendo parallelamente la sponda piemontese del fiume Ticino in direzione sud, sino ad in crociare nuovamente l’asfalto nei poco prima del ponte di ferro in località Turbigo, ove ha inizio il ritorno dell’anello. Superato il ponte sul fiume, si percorre in direzione nord dapprima il facile sentiero che corre parallelo al corso fluviale (“sentiero del Ponte Tibetano” – segnavia PT) e successivamente una comoda sterrata a latere del Naviglio Grande sino al punto di partenza (ultimo breve tratto su secondaria in asfalto a ridottissimo traffico veicolare). Diversi i punti di ristoro presenti lungo il percorso. Da segnalare anche il passaggio in prossimità del Mulino vecchio di Bellinzago che risulta altamente opportuno da visitare (ingresso libero), per approfondimenti vedasi il seguente link http://www.parcoticinolagomaggiore.it/centri-visita/mulino-vecchio/.
L’itinerario si presta ad essere allungato con altre proposte qui segnalate essendoci continuità territoriale di traccia gps.


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Il Lago diventa fiume

Difficoltà: adatto a mountain bike, senza esperienza
Inizio del percorso: nei pressi del campo sportivo del Comune di Somma Lombardo, di fronte alla nuova sede della Cooperativa sociale Naturcoop
Fine del percorso: stesso punto di partenza, itinerario ad anello
Comuni interessati: Somma Lombardo, Varallo Pombia, Castelletto Ticino, Sesto Calende, Golasecca
Lunghezza: 33,6 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico
Dislivello: 370 mt ca

Itinerario ad anello, facile e non impegnativo nel territorio più a nord del Parco del Ticino, che risale il fiume azzurro costeggiando la sponda piemontese sino a giungere a Sesto Calende. E’ qui infatti che il Lago Maggiore, ridona corso al Ticino dopo che lo stesso, percorsi 91 km in territorio elvetico, aveva contribuito in precedenza ad alimentarne le acque sfociando presso il Piano di Magadino.  Da Sesto Calende, dopo aver percorso un tratto in accompagno al corso d’acqua, si procede lungo la fitta rete di sentieri e poderali che caratterizzano l’area del Monsorino dirigendosi verso Somma Lombardo, punto di partenza dell’escursione.
L’itinerario si presta ad essere allungato con altre proposte qui segnalate essendoci continuità territoriale di traccia gps.


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Anello della Malpensa

Difficoltà: adatto solo a mountain bike e ciclisti con minima esperienza per presenza di 2/3 punti relativamente impegnativi
Inizio del percorso: nei pressi del campo sportivo del Comune di Somma Lombardo, di fronte alla nuova sede della Cooperativa sociale Naturcoop
Fine del percorso: stesso punto di partenza, itinerario ad anello
Comuni interessati: Somma Lombardo, Casorate Sempione, Cardano al Campo, Ferno, Lonate Pozzolo, Vizzola Ticino
Lunghezza: 26,7 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico, storico-archeologico
Dislivello: 170 mt ca

Highlights del percorso gentilmente messi a disposizione dal Canale telematico di “Gianni – Black Devil Iorio”

L’anello si sviluppa attorno all’area dell’aeroporto internazionale delle Malpensa, sfruttando la fitta rete di sentieri e di strade poderali/boschive che la circondano. L’impegno fisico è piuttosto contenuto in quanto si segnalano solo 4 brevi salite degne di menzione ancorchè una di esse risulta piuttosto dissestata e sassosa costringendo i meno abituati alla pratica della MTB ad un brevissimo tratto a spinta (un centinaio di metri al massimo). Da segnalare anche 2 brevissimi tratti di ripida discesa su sentiero da affrontare con la dovuta attenzione ed minima esperienza di base. Oltre che un interesse naturalistico e paesaggistico svolgendosi all’interno del territorio del Parco, l’itinerario presenta anche interesse storico-archeologico transitando infatti per l’antica “Via Gaggio”, strada pedonale all’interno della brughiera, a sud dell’aeroporto, che collega il comune di Lonate Pozzolo con la frazione di Tornavento e il Ticino: tale passaggio è stato attrezzato con numerosi resti e testimonianze risalenti alla prima guerra mondiale, dato che l’area fu centro di insediamenti militari per la difesa dell’attiguo aeroporto.


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Tour delle colline moreniche del Varesotto

Difficoltà: adatto a mountain bike e ciclisti con minima esperienza
Inizio del percorso: nei pressi del cimitero della frazione di Mezzana del Comune di Somma Lombardo
Fine del percorso: stesso punto di partenza, itinerario ad anello
Comuni interessati: Somma Lombardo, Arsago Seprio, Mornago, Vergiate, Casale Litta, Bernate, Bodio Lomnago, Daverio, Azzate, Crosio della valle, Montonate
Lunghezza: 35,8 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico, storico-archeologico
Dislivello: 590 mt ca

Il percorso si sviluppa nella parte occidentale della media Provincia di Varese anticamente modificata dagli ultimi ghiacciai, che scavarono i fondali degli attuali laghi di Varese, di Comabbio, di Monate e di Biandronno e che al contempo contribuirono alla formazione di numerose colline moreniche disposte ad anfiteatro verso i laghi e intervallate da ripiani torbosi e vallette intermoreniche. L’itinerario dunque ripercorre un anello in un continuo saliscendi per la gran parte su strade poderali e di bosco contribuendo ad un dislivello non banale. La fitta rete di sentieri e poderali e forestali rendono questo percorso replicabile con innumerevoli varianti.


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Centro Parco “La Fagiana”

Difficoltà: adatto a mountain bike e ciclisti con minima esperienza ed adeguata preparazione fisica
Inizio del percorso: area di parcheggio nei pressi del ponte sul fiume Ticino sulla strada statale che unisce Tornavento, frazione di Lonate Pozzolo, con Oleggio
Fine del percorso: stesso punto di partenza, itinerario ad anello
Comuni interessati: Lonate Pozzolo, Oleggio, Bellinzago Novarese, Cameri, Romentino, Trecate, Magenta, Boffalora Sopra Ticino, Bernate Ticino, Cuggiono, Turbigo, Nosate
Lunghezza: 57,9 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico,
Dislivello: 180 mt ca

L’itinerario si articola nel medio Parco del Ticino, interessando all’andata il territorio ad ovest del fiume Ticino, all’interno del Parco Piemontese, ed al ritorno ad est del corso d’acqua su territorio di competenza del Parco Lombardo.L’estremità meridionale dell’anello viene toccata visitando il Centro Parco “La fagiana”. Si caratterizza per molteplici tipologie di fondo: l’andata si svolge per la maggior parte su strade bianche, strade di bosco e sentieri a latere del fiume Ticino e delle molteplici rogge che l’agricoltura piemontese ha creato nel corso del tempo; il ritorno in terra lombarda si sviluppa dapprima su asfalto e poi su sterrato lungo la ciclabile che costeggia il Naviglio Grande.


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Centro Parco “La Fagiana” di Magenta – Ponte delle barche di Bereguardo

Difficoltà: adatto solo a mountain bike e ciclisti con minima esperienza
Inizio del percorso: Centro Parco “La Fagiana” di Magenta
Fine del percorso: stesso punto di partenza, itinerario ad anello
Principali Comuni interessati: Magenta, Vigevano, Bereguardo, Motta Visconti, Besate, Morimondo, Abbiategrasso, Cassinetta di Lugagnano, Robecco sul Naviglio
Lunghezza: 87,6 km
Interesse: naturalistico, paesaggistico, storico-archeologico
Dislivello: 230 mt ca

Highlights del percorso gentilmente messi a disposizione dal Canale telematico di “Gianni – Black Devil Iorio”

Ottimo percorso che si sviluppa nella parte meridionale del Parco Lombardo del Ticino con partenza dal Centro Parco “la Fagiana” nelle vicinanze di Magenta. Inizialmente, seguendo piste sterrate e sentieri ci si dirige verso Vigevano; poi un breve tratto intermedio di asfalto permette di riprendere il fiume Ticino attraversando un’area molto interessante dal punto di vista paesaggistico grazie a numerose lanche formate dal fiume. Un lungo sentiero nel bosco conduce infine presso il caratteristico ponte delle barche di Bereguardo che permette di attraversare il Ticino e spostarsi sulla sponda opposta per il ritorno. Da qui infatti, sfruttando il più possibile vie sterrate e sentieri ci giunge in Morimondo dove non può mancare la visita alla bella Abbazia. Usciti poi da Morimondo si va ad intercettare rapidamente la pista ciclopedonale del Naviglio di Bereguardo che viene percorsa in direzione nord sino a Castelletto di Abbiategrasso dove si incontra la ciclabile dell’Alzaia del Naviglio Grande per il rientro finale a Magenta e chiusura anello nuovamente al Centro Parco.
Nota storica: Il ponte delle barche di Bereguardo è uno degli ultimi e rari esempi di ponte di chiatte che è presente in Italia. E’ stato costruito come opera provvisoria alla fine dell’Ottocento ed è resistito alle due guerre mondiali; le barche inizialmente erano in legno e furono poi sostituite con le attuali chiatte di cemento. La particolarità ingegneristica di questo ponte, legata alla sua struttura è che segue la portata del fiume, infatti quando il livello d’acqua si alza le barche galleggiano.


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24 risposte a Itinerari MTB nel Parco del Ticino

  1. Daniele dice:

    *** Commento su “Centro Parco “La Fagiana” di Magenta – Ponte delle barche di Bereguardo” ***
    Bellissimo giro con una grande varietà di strade (asfalto, sterrato e tanto single track) e bei panorami. Non fattibile senza la traccia GPS. I cancelli da aggirare sono due, nello stesso punto, all’inizio del giro. ATTENZIONE: dopo il primo ponte si imbocca uno sterrato veloce e pieno di buche. Dopo qualche centinaio di metri fa una curva cieca a 90° a destra: andare piano, perché subito dopo la curva c’è una sbarra che blocca la strada. Io stavo per schiantarmi, mi ha salvato solo una inchiodata così energica che il Garmin ha fatto partire l’allarme incidente!!! Finale su asfalto, godendosi le ville sul Naviglio. Apprezzabile, visto che di sterrato ne avrete fatto abbastanza, garantito… 😉 Grazie a chi ha caricato una traccia così lunga e articolata

  2. Danilo Bellazzi dice:

    Ciao,
    ho percorso oggi la traccia “Centro Parco “La Fagiana” di Magenta – Ponte delle barche di Bereguardo” per una cinquantina di chilometri. Molto bello ma debbo segnalare che nel tratto dal ponte fra la Fagiana ed Ozzero un cancello chiuso impone di
    caricarsi la bici in spalla e, sporgendosi su un canale, aggirare l’ ostacolo. poi pezzo sentiero molto sporco per qualche centinaio di metri. Nulla di che per chi abbia un minimo di esperienza ma un possibile problema per qualche neofita o gentil-biker che non abbia la forza di sporgersi con una mtb per mano.

  3. Andrea dice:

    Ciao a tutti, ho completato ieri il percorso “Lungo il Ticino dall’Ansa di Castelnovate ” . Segnalo che il single track iniziale presenta moltissimi alberi abbattuti.. i primi 5 Km risultano quindi divertenti anche se con continui passaggi a mano per superare i tronchi.

    Altre segnalazione riguarda il passaggio sul fiume lungo la piccola diga. Non è possibile attraversarla in quanto è stato posto un cancello con serratura che ne risulta impossibile il passaggio. E’ necessaria quindi una piccola deviazione di circa 2 KM per aggirare il problema.

    Per il resto confermo che il giro è molto divertente e vario !

    • Il Team dice:

      Ciao grazie per il feedback; potresti per favore girarci a mezzo mail (info@itinerari-mtb.it) il pezzo di traccia (se è disponibile) in cui hai fatto deviazione causa cancelletto ? in modo che correggiamo la traccia e verifichiamo – se è il caso – con parco Ticino se la chiusura è regolare. grazie, ciao

  4. Alessandro dice:

    Fatto oggi il percorso “Nella Valle del Ticino tra i due Parchi regionali”: purtroppo la presenza di una notevole quantità di piante cadute, percorrerlo è stato piuttosto problematico tanto che nei pressi della cava abbiamo dovuto fare una lunga deviazione per “single track” . Poi nella parte sud del percorso la situazione è migliorata decisamente.
    Però finché non verrà fatta un’adeguata manutenzione (non indifferente tra l’altro), noi sconsigliamo quest’itinerario.

    • Il Team dice:

      Grazie della segnalazione. Purtroppo negli ultimi anni la manutenzione è divenuta meno presente….speriamo di sbagliarci al riguardo in questo caso.

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