Monte Nudo e Monte San Martino

Breve descrizione itinerario

Giro che ha inizio nei pressi del parcheggio della Villa della Porta Bozzolo, seguendo i segnavia della Via Verde Varesina e del sentiero Anulare Valcuviano sino a Cittiglio. Da qui ha inizio una lunga salita su asfalto, regolare con ed in genere poco trafficata in direzione del Passo del Cuvignone; oltrepassato gli abitati di Vararo e Casere, posti ai margini del rilievo denominato Sasso del Ferro, si percorrono gli ultimi chilometri di salita fin quasi al passo. Non si giunge però alla sommità in quanto ca. 150 metri prima, in corrispondenza dell’ultima curva della salita, si imbocca sulla destra una strada boschiva, oltre una sbarra, con indicazioni per Pozzo Piano-Aga sino a giungere in località Cormeta nei pressi di un area attrezzata di sosta. E’ opportuno percorrere brevemente a piedi un sentiero sulla destra per meno di 5 minuti (poco ciclabile la salita, totalmente ciclabile la discesa) in modo da giungere al Monte Crocetta, sulla cui sommità è stata attrezzata una base di lancio per deltaplani e parapendii e dalla quale si gode di impagabile panorama su laghi, alpi, prealpi e colline varesine. Ritornati all’area di sosta, si riparte su strada forestale in leggera discesa sino a raggiungere un caratteristico spiazzo erboso soleggiato, località Pozzo Piano, da cui si prosegue a sinistra lungo una traccia di sentiero/strada che in saliscendi aggira in quota il Monte Nudo offrendo caratteristici scorci del circostante panorama ed in particolare dell’Alto Lago Maggiore. La forestale porta ad incrociare l’asfalto della provinciale che scende ad Arcumeggia e si prosegue, sempre in discesa,in direzione Sant’Antonio deviando successivamente a sinistra in salita per la località San Michele: quest’ultimo tratto di asfalto si caratterizza per una salita regolare – che può pesare sulle gambe dei meno allenati – sino allo scollinamento posto alle porte dell’abitato precedentemente menzionato: in località San Michele, prima di iniziare la circumnavigazione del Monte San Martino e dell’adiacente Monte della Colonna,  è opportuno compiere una breve deviazione di un paio di minuti in direzione dell’abitato oltrepassando una caratteristica chiesetta nelle vicinanze della quale si può ottenere ottima vista sulla catena del Monte Rosa, sulle Alpi/Prealpi Piemontesi e sul Lago Maggiore. Ritornati sui passi iniziali si percorre a sinistra (destra in assenza di deviazione) il Sentiero del Viandante incrociando, dopo un tratto in salita, la strada militare sterrata che sale da Mesenzana e che conduce dapprima al Forte di Vallalta ed in seguito all’ex Caserma Cadorna: trattasi di resti di fortificazioni militari della vecchia Linea Cadorna (informazioni al riguardo possono essere ottenute visitando il relativo link della Provincia di Varese); oltrepassati i resti della Caserma si incontra nuovamente l’asfalto che sale a destra alla volta della cima del Monte San Martino dapprima con pendenze modeste e successivamente sempre più impegnative. L’itinerario qui tracciato non prosegue però alla culmine ma devia sulla destra lungo una strada militare che, superato un primo tratto in decisa ascesa, scende velocemente e per lungo tratto ad Arcumeggia, incrociando la strada asfaltata che collega il citato paese con Sant’Antonio. Da li in poi segue un tratto finale in discesa, caratterizzato in parte da rettilinei veloci ed in parte da numerosi tornanti sino al punto di partenza
nazione: Italia
zona: Varesotto – Valcuvia
provincia: Varese
da: Casalzuigno
a: Casalzuigno
vista: ottimi panorami sul Varesotto, sul Lago di varese, sul lago Maggiore, sulle prealpi Varesine e Ticinesi; possibilità di vista panoramica anche sulla catena del Monte Rosa e sulle prealpi piemontesi

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.500
quota massima:  mt 1.103
quota minima: mt 262
km totali: 46

SENSO DI MARCIA

girare in senso orario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento 4 ore

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 8/10
difficoltà salita: 3/10
difficoltà discesa: 5/10
impegno fisico: 8/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 15,4% presente lungo l’ultimo scollinamento finale sotto la vetta del Monte San Martino su strada forestale accidentata; per il resto il tratto in direzione del Passo del Cuvignone ha pendenze tra l’8 ed il 11%, la salita verso San Michele  tra il 9 ed il 10% mentre il tratto in direzione della Culmine di San Martino tra il 6% ed i 8% con l’ultimo tratto sterrato di cui sopra che, come già evidenziato, si caratterizza per le citate pedenze più accentuate; massima discesa 22,5% in direzione di Arcumeggia su sterrato
tratto a mano: assente
salita: non presenta difficoltà tecniche degne di menzione svolgendosi su asfalto; solamente da segnalare un tratto lungo il cosiddetto sentiero del Viandante in prossimità dell’abitato di San Michele in direzione di San Martino e l’ultimo tratto di ascesa in sotto la vetta del San Martino (prima dello scollinamento verso Arcumeggia) che si svolgono su strada forestale e dunque richiedono una certa dimestichezza alla pedalata su tratto accidentato
discesa: la parte più impegnative riguarda un lungo tratto di discesa su accidentata strada forestale, scendendo lungo le pendici del Monte San Martino in direzione di Arcumeggia; ciottoli instabili ed ostacoli sparsi richiedono guida accorta ed una sana dose di prudenza
% sterrato: 37%
ricordarsi: //
note: //


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Una risposta a Monte Nudo e Monte San Martino

  1. _lele_ dice:

    Fatto ieri, 21/2/2016, giornata primaverile, partendo da Cittiglio.

    Note:
    Non pensavo di trovare così tanta neve nel tratto a nord del monte Nudo: fino a 20cm con conseguente impossibilità di rimanere in sella sui saliscendi pronunciati.

    Ho voluto provare le seguenti varianti in single track:
    – sentiero segnato che bypassa la SP8 scendendo a Sant’Antonio: SCONSIGLIATO, pochi tratti ciclabili, il resto bici a fianco o addirittura a spalla per superare alcuni tratti esposti

    – sentiero segnato dal secondo tornante della strada verso San Michele fino a San Michele: fattibile ma prevedere un lungo tratto a spinta fino allo scollinamento poco sotto l’alpe. poi si alternano tratti ciclabili a tratti a spinta. Da segnalare la presenza circa a metà sentiero, di un bel punto panoramico sul lago Maggiore
    – mulattiera che scende da Arcumeggia verso Cuveglio, si imbocca al terzo tornante della SP7. DECISAMENTE CONSIGLIATA, per evitare la discesa su asfalto. Peccato che sia corta.

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