Monte Todun

Breve descrizione itinerario

Panorama sul Lago Maggiore dal Monte TodunIl giro ha inizio tra Pallanza e l’abitato di Cambiasca nei pressi di una comoda piazza a posteggio libero (piazza Ferruccio Parri) dove si risale su asfalto in direzione di Cambiasca lungo la strada per la Valle Intragna che la traccia abbandona quasi subito sfruttando una via ciclopedonale e successivamente uno sterrato sino al piccolo abitato di  Ramello. Appena qui ripresa la strada principale, si incontrano sulla sinistra le indicazioni escursionistiche per Caprezzo deviando su una mulattiera inizialmente dalle pendenze modeste e ben tenuta anche se con il procedere il fondo diviene sempre più impegnativo sino ad incontrare una parte centrale assolutamente non ciclabile causa terreno dissestato (superata nel giro di 5/6 minuti a spinta). Alternando tratti ripidi a tratti più tranquilli si perviene a Caprezzo nei pressi del cimitero ove si ritrova l’asfalto: proseguendo in salita la strada alterna tratti tranquilli a tratti più impegnativi offrendo saltuariamente panoramici scorci del Lago Maggiore e del Monte Mottarone. Giunti a quota 1.040 la traccia gps lascia la strada asfaltata per prendere un sentiero a sinistra (presente un “misterioso” cartello segnaletico in legno le cui indicazioni sono scomparse nel tempo) che scende all’Alpe Ad Vel, superando poi le baite dell’alpeggio e deviando a destra tra i prati in direzione del bosco lungo una esile traccia di sentiero che presenta qualche tratto tecnico accentuato dall’erosione delle acque fino ad arrivare alla presa dell’acquedotto. Si segue ora il sentiero ricavato lungo la linea della condotta prestando al contempo MOLTA attenzione all’attraversamento di alcuni ponticelli artificiali in cemento dato che sono stretti e privi di protezioni laterali, sino ad incrociare la forestale che sale, a sinistra, dall’Alpe Agricola: purtroppo la strada è stata sbarrata nei pressi dell’alpeggio (lecito ?? mah….d’ogni modo non c’è chiusura a lucchetto e ciò qualcosa vorrà pure dire……); volendo evitare questioni sulla legittimità dell’attraversamento “forzoso” si aggira l’alpeggio nei prati sovrastanti con una piccola discesa libera a mano per riprendere la forestale sottostante che proviene dal caseggiato. Superato quindi l’ostacolo, la sterrata scende fino al fondo valle oltrepassando un vecchio ponte un pò malconcio e poi riprende a salire concludendosi all’Alpe Pala. Da qui fa seguito un impegnativo tratto in salita su asfalto che, superata la deviazione per il Memoriale degli Alpini, si conclude nei pressi del piazzale della Cappella Fina dove si incontrano, a sinistra, le indicazioni segnaletiche per Motta d’Aurelio: il tratto che segue è una bella strada forestale-misto sentiero con pendenze piuttosto contenute che aggira le pendici del Pizzo Pernice in direzione del Monte Todun. Dopo aver percorso in fuoristrada all’incirca 5,5 km, si incontrano le indicazioni del “Km verticale” (quota 1.226) e qui parte il sentiero, assolutamente non ciclabile, che conduce in poco meno di dieci minuti alla vetta del Todun, quota 1.298 (opportuno lasciare il mezzo nella vegetazione sovrastante l’attacco del sentiero per evitare inutile fatica…..). Dopo la meritata sosta panoramica sulla sommità attrezzata con due comodi tavoli in legno, si ritorna al punto di ripresa della bici e si affronta finalmente il tratto giornaliero di vera e propria discesa, inizialmente molto difficile causa pietre, ostacoli naturali e fondo molto rovinato con frequenti brevi tratti a mano. Con il procedere, però,  il sentiero diviene decisamente scorrevole e privo di difficoltà terminando nel borgo di Ungiasca (si fa presente che prima di giungere ad Ungiasca la traccia gps abbandona le indicazioni del km verticale). A questo punto la traccia percorre l’asfalto per il ritorno a Cambiasca sfruttando un intermedio sterrato lungo una Via Crucis che si stacca a destra al termine di una serie di tornanti
nazione: Italia
zona: Verbano
provincia: Vb
da: Pallanza (fraz. Verbania)
a: Pallanza (fraz. Verbania)
vista: Lago Maggiore, Monte Rosa, Trittico del Sempione, Gruppo del Mischabel, Corni di Nibbio, Monte Mottarone, Prealpi varesine e ticinesi

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.320
quota massima:  mt 1.226
quota minima: mt 250
km totali: 27,20

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento  3 ore e 30 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 9/10
difficoltà salita: 6/10
difficoltà discesa: 8/10
impegno fisico: 7/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 17,4%, massima discesa 35%
tratto a mano: 15 minuti ca complessivi, di cui 5/6 minuti nella salita su mulattiera tra Ramello e Caprezzo per il superamento a mano (senza particolari difficoltà) di un tratto lungo alcune centinaia di metri piuttosto ripido su fondo molto dissestato, a cui si aggiungono un paio di minuti complessivi circa per alcuni passaggi con bici a mano per l’attraversamento di alcuni “ponticelli” lungo la traccia che segue la condotta artificiale d’acqua (prima di incrociare la forestale dell’Alpe Agricola), ove occorre prestare molta attenzione in quanto privi di protezioni laterali (questo sentiero è sconsigliato a chi soffre di vertigini); da considerare inoltre la discesa “libera” su prato per un paio di minuti nei pressi dell’Alpe Agricola per aggirare la chiusura della strada poderale ed alcuni minuti per superare agevolmente alcuni guadi di piccoli corsi d’acqua lungo il sentiero che collega la Cappella Fina con l’attacco del “kilometro verticale”/sentiero per la cima del Todun
salita: il tratto tecnicamente più impegnativo e difficile è la mulattiera che sale da Ramello a Caprezzo causa fondo e pendenze mentre la pendenza più accentuata la si incontra, su asfalto, tra il Memoriale degli Alpini e la Cappella Fina dove si tocca la punta del 17,4%. Nel complesso la valutazione di difficoltà tecnica si assesta su un voto 6 svolgendosi per la gran parte su asfalto
discesa: vale quanto indicato nella parte descrittiva dell’itinerario e la votazione di difficoltà tecnica non considera il tratto quasi inevitabile a mano
% sterrato: 47%
ricordarsi: //
note: per evitare il sentiero con l’attraversamento dei ponticelli si può giungere sino alla Cappella Fina proseguendo su asfalto nei pressi della deviazione dell’Alpe Ad Vel; risulta però un tratto caratterizzato da diversi passaggi a mano


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Monte Todun PendenzeMonte Todun Pendenze

2 risposte a Monte Todun

  1. Maury dice:

    Ho notato che, come fanno molti, passato il bell’alpeggio di Rugno hai deviato per Ungiasca.
    Di solito, preferisco restare sul tracciato del Km verticale fino a Cossogno, quindi prendere per il santuario di Inoca e scendere al Ponte Romano (stupendo paesaggio sulla forra del S. Bernardino) e quindi risalire a spinta a Rovegro.
    Nell’eventualità di dirigersi ad Ungiasca, ti segnalo un sentiero (anche se poco visibile) sulla strada che porta verso Miazzina: nei pressi di una baita in ristrutturazione c’è una traccia di sentiero in ripida discesa (pochi metri), che poi passa sotto al tubo di una condotta forzata della Centrale di Cossogno-Ramolino, da li c’è un divertente single track con diversi sali-scendi che ti porta fino al santuario del Monscenù.
    Raggiunto Monscenù puoi quindi scendere a Cambiasca come hai fatto tu, oppure poche decine di metri prima di giungere al santuario, puoi deviare per la pineta alla tua destra, attraversare il Pian di Les, e raggiungere Cossogno nei pressi del canile. In realtà quella zona è piena di sentieri, io preferisco seguire il letto di un torrente di solito in secca e risalire fino al motto di Unchio (splendido panorama su VB e Lago Maggiore), per poi ridiscendere a Trobaso.

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