Traversata degli alpeggi sotto il Monte Cistella

Breve descrizione itinerario

Giro all’interno della Val Cairasca -valle laterale della Val Divedro-, attraversando in quota gli alpeggi situati lungo il costone occidentale del Monte Cistella (Alpe Solcio, Alpe Marsasca, Alpe Coatè, Alpe Moiero, Alpe Dorcia) con ottimi panorami sui classici 4.000 del Sempione (Weissmies, Lagginhorn, Fletschhorn) e sulla sottostante vallata scavata dal torrente Cairasca. Da Varzo, in prossimità di agevole parcheggio lungo la statale del Sempione, si attraversa il paese abbandonando quasi immediatamente la strada per San Domenico e risalendo in direzione della frazione Cattagna per continuare, prevalentemente su asfalto, in direzione di Durogna (evitare quindi, in prossimità di curva, deviazione a destra per passaggio pedonale che porta al centro della vecchia frazione di Cattagna in quanto non sono presenti passaggi ciclabili che permettono di risalire agli alpeggi superiori, meta del presente itinerario). Una tranquilla strada in asfalto priva di traffico automobilistico sale all’interno del bosco toccando i piccoli agglomerati di Dreuza, Bialugno e Argnai fino ad incrociare la strada (principale) che sale da Maulone. Poco dopo la strada diviene sterrato e si cominciano ad incontrare le indicazioni per l’Alpe Solcio (mt 1.750 ca) ed il Rifugio Crosta che si raggiunge piuttosto celermente per mezzo di alcuni strappi in decisa salita (ca 1km di sterrato). La forestale, continuando dietro il Rifugio, prosegue in tendenziale non impegnativa salita lungo le pendici del Cistella lambendo l’Alpe Marsasca (1.901 mt, quota massima di giornata) e transitando con vari saliscendi per l’Alpe Coatè sino a Colle Balzo, ove terminano definitivamente i tratti in salita. Mantenendo la via principale, una veloce discesa passa prima per l’Alpe Moiero ed in seguito, su asfalto, per l’Alpe Dorcia: la discesa diviene qui più ripida e con molteplici tornanti ma risulta priva di difficoltà essendo interamente su asfalto. Superate infine le indicazioni per l’Alpe Fernone si devia a destra lungo il sentiero  naturalistico Varzo-San Domenico (F14) in direzione di quest’ultimo abitato. Il sentiero non è dei più agevoli ma si svolge prevalentemente in piano, con alcuni passaggi non particolarmente impegnativi e qualche discesa da sella. Si giunge così alle porte dell’abitato di San Domenico e lo si attraversa interamente per proseguire su asfalto lungo la direttrice principale (strada per l’Alpe Veglia): un tratto di discesa porta nella sottostante piana di Nembro/Ponte Campo ove termina l’asfalto; si attraversa il ponte sul torrente Cairasca per prendere a sinistra l’ampia ed evidente strada sterrata che ritorna a fondovalle costeggiando il torrente stesso. Dopo un tratto in piano la strada comincia a perdere quota superato un tratto dissestato causa frana (attenzione! : dal giugno 2012 lungo la carrabile figurano indicazioni di divieto di transito in conseguenza del pericolo costante di caduta massi dalle sovrastanti ripide pareti rocciose per cui il proseguire è a proprio rischio e pericolo) fino ad incrociare, in località Gebbo con breve risalita, la strada principale in asfalto che collega Varzo con San Domenico. A questo punto il ritorno al punto di partenza è decisamente agevole (la traccia gps taglia, ove possibile, lungo alcune strade secondarie alle porte di Varzo)
nazione: Italia
zona: Val Divedro
provincia: Vb
da: Varzo
a: Varzo
vista: Monte Leone, Monte Teggiolo, Weissmies, Lagginhorn, Fletschhorn

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.432
quota massima:  mt 1.901
quota minima: mt 546
km totali: 32,6

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento 3 ore e 50 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 9/10
difficoltà salita: 5/10
difficoltà discesa: 4/10
impegno fisico: 7/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 18%, massima discesa 24,8%
tratto a mano: 2 minuti ca lungo il sentiero naturalistico Varzo-San Domenico causa rocce ed ostacoli vari
salita: dal punto di vista tecnico è prevalentemente su asfalto su tranquilla strada all’interno del bosco per cui non vi sono particolari difficoltà da segnalare; si sviluppa però con pendenze per molti tratti superiori al 10-12% fino al 16-17% per cui non può certamente considerarsi una salita tra le più agevoli; l’arrivo al Rifugio Crosta è preceduto da un breve tratto sterrato piuttosto ripido (fino al 16%), dopodichè segue un successivo stratto per l’Alpe Marsasca al 12% max; da lì in poi il proseguo è meno impegnativo
discesa: assolutamente priva di difficoltà in quanto si svolge in parte su asfalto ed in parte su larghe forestali; passaggio più impegnativo (se così si vuol definire) è lungo il tratto di sterrato dissestato dalla frana durante il ritorno da Ponte Campo
% sterrato: 38%
ricordarsi: //
note: superata l’Alpe Fernone chi volesse evitare il tratto di sentiero F14 può proseguire in discesa lungo la strada asfaltata perdendo però circa 100 mt di quota per la successiva risalita su asfalto a San Domenico lungo la strada principale. Punto di valido ristoro nel corso dell’itinerario è il Rifugio Crosta presso l’Alpe Solcio, condotto da gestore molto ospitale: per maggiori informazioni vedasi www.rifugiocrosta.it

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Highlights di PARTE DEL PERCORSO (dalla partenza fino a Ponte Campo) gentilmente messo a disposizione dal Canale telematico di “Gianni – Black Devil Iorio”

2 risposte a Traversata degli alpeggi sotto il Monte Cistella

  1. Michele Morosi dice:

    Salve, effettuato anche questo itinerario, veramente stupendo dal punto di vista paesaggistico , e abbastanza impegnativo x via della salita molto ripida fino al rifugio crosta .volevo sapere se esiste una strada x bike che da Coate porta a Ciamporino e poi verso alpe Veglia.Grazie ancora e complimenti x i giri proposti.
    Michele

    • Il Team dice:

      Ciao, se si evita la discesa e si prosegue lungo il sentiero F12 si giunge a Ciamporino ma non ci è nota la ciclabilità (ampi dubbi al riguardo). Sicuramente sono estremamente ridotti (sporadici di fatto) i pezzi ciclabili da Ciamporino al Veglia.

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