Alla scoperta della Val d’Esino

Breve descrizione itinerario

Da Ortanella lungo il Sentiero del ViandanteGiro ad anello all’interno della Val d’Esino, nel Parco Regionale della Grigna Settentrionale, alla scoperta di caratteristici luoghi che circondano la Conca d’Esino. La Grigna ed il Lago di Como, con i suoi due rami, offrono piacevoli spunti paesaggistici lungo un percorso caratterizzato da numerosi saliscendi che richiederà adeguata tecnica sopratutto nella fase discensiva lungo l’impegnativo Sentiero del Viandante. Si parte ad altezza lago nei pressi di Riva di Gittana lungo la SP72 muovendosi in direzione di Varenna; la provinciale viene ben presto abbandonata deviando a destra in salita seguendo le indicazioni per Valle Masna: la strada sale all’interno del bosco alternando pendenze contenute a tratti più decisi regalando di tanto in tanto alcuni ottimi scorci del sottostante Lago sino allo scollinamento a quota 600mt ove il percorso diventa decisamente più panoramico. Dopo aver perso ca 50 mt di dislivello la strada, innestandosi sulla SP65, riprende a salire, più moderatamente, fino a giungere ad Esino Lario (Esino Inferiore per la precisione) e seguendo le indicazioni per la “Strada mulattiera Passo Agueglio” si comincia a salire su pavè per il Passo; superate le ultime abitazioni di Esino Superiore la mulattiera diviene a fondo bitumato (con tratti sterrati) e con pendenze anche importanti si giunge alle baite dell’Alpe di Agueglio ed al successivo Passo incrociando l’asfalto della SP65, fronte Sasso di San Defendente. Deviando a destra, segue un breve tratto in discesa per circa 1 km allorchè sulla sinistra si stacca una strada forestale in leggera salita recante indicazioni per MTB (cartello rosso) e cartelli escursionistici (colore giallo) del Sentiero della Biodiversità per Cainallo; evitando di deviare al primo bivio che si incontra inoltrandosi nel bosco, la forestale inizialmente si presenta piuttosto stretta e poco mantenuta dall’avanzare della vegetazione ma successivamente, man mano che si procede, diviene più larga e con fondo regolare. Alcune ripide rampe posizionate nella prima parte (non sempre interamente percorribili in bici causa fondo instabile/sassoso) alternate a tratti in falsopiano, conducono nei pressi del Rifugio Cainallo. Al bivio in asfalto di fronte al rifugio si evita la strada che prosegue in salita seguendo le indicazioni per MTB e per il sentiero nr. 21 con indicazioni per Natre, Alpe Boldasca, Alpe di Esino ed Ortanella: l’asfalto termina quasi immediatamente nei pressi di una chiesetta e si prosegue lungo uno sterrato che si addentra nel bosco; seguendo strettamente la traccia gps, dopo una non evidente svolta a destra in decisa discesa, lo sterrato diviene un sentiero che, tenendosi alto, transita presso le baite superiori di Natre, prosegue per l’Alpe Boldasca e sempre con andamento in saliscendi (con alcuni passaggi non ciclabili causa eccessiva pendenza), divenuto poi forestale più ampia, giunge all’Alpe di Esino. All’Alpe il sentiero si biforca con la traccia gps che prosegue aggirando il Monte Parolo; alternativamente si può scendere direttamente sull’asfalto che procede Ortanella deviando al bivio a destra nel ciclabile sentiero che scende deciso presso la palina segnavia. Il sentiero che aggira il Monte Parolo offre interessanti spunti paesaggistici sul basso ramo del Lago con Mandello del Lario, i Corni di Canzo, il Cornizzolo e risulta per buona parte ciclabile: sono presenti però alcuni stretti passaggi con scalini naturali e rocce che inevitabilmente comportano bici a mano; il single-track termina presso il Piano di San Pietro ove seguendo un facile sterrato si incrocia l’asfalto poco prima di Ortanella. Giunti al piccolo e tranquillo abitato, con ottima vista sulla Conca d’Esino, l’itinerario prosegue seguendo un facile sterrato in falsopiano (al termine dell’asfalto tenere la destra) che aggira il Monte Fopp sino ad incrociare le indicazioni per il Sentiero del Viandante: deviando, ora il percorso entra nella sua parte discensiva finale e più impegnativa. Il primo tratto, sino ad un piccolo alpeggio con baita, quota 800 ca, è scorrevole e poco impegnativo, dopodichè le curve di livello si fanno più strette, il fondo diviene molto più roccioso e la traccia si trasforma in un vero e proprio sentiero: a seguire si alternano tratti ciclabili a tratti con conduzione a mano della bici (sopratutto la parte centrale e la parte finale dopo la Croce dei Fopp). In questo tratto la difficoltà del percorso è mitigata dagli ottimi panorami offerti dal sentiero che spesso si sviluppa lungo la dorsale fronte lago con alcuni passaggi abbastanza esposti. Il sentiero incrocia l’asfalto che sale da Varenna al castello di Vezio: conviene a questo punto evitare la stradina pedonale acciottolata (prosecuzione del Sentiero del Viandante) e proseguire in discesa su asfalto sino a Varenna e da qui l’inevitabile ultimo tratto lungo la provinciale con percorrenza di alcune gallerie poco illuminate
nazione: Italia
zona: Val d’Esino
provincia: Lc
da: Riva di Gittana (Perledo)
a: Riva di Gittana (Perledo)
vista: Conca d’Esino Lario, Ortanella, Pizzi di Parlasco, Grignone (Grigna settentrionale), Alpe Giumello, Alto lago di Como, Monte Crocione, Monte di Tremezzo e Monte Galbiga, Monte San Primo, Corni di Canzo, Cornizzolo, Punta di Balbianello e Isola Comacina, Punta di Bellagio, ramo lecchese e ramo comasco del Lario, Monte Generoso

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 1.295
quota massima:  mt 1.264
quota minima: mt 208
km totali: 35,6

SENSO DI MARCIA

girare in senso orario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento  3 ore e 40 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 8/10
difficoltà salita: 5/10
difficoltà discesa: 9/10
impegno fisico: 7/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: massima salita pedalabile 20,8%, massima discesa 28,8%
tratto a mano: 20 minuti complessivi, di cui 5 minuti circa per alcuni passaggi su fondo non pedalabile tra Cainallo e Ortanella (sopratutto prima di giungere al Piano di San Pietro aggirando la vetta del Monte Parolo – tratto evitabile se all’Alpe di Esino si scende direttamente sull’asfalto prima di Ortanella seguendo le indicazioni sentieristiche presenti) e circa una 15 di minuti complessivi nella seconda parte di discesa da Ortanella lungo il Sentiero del Viandante  causa passaggi rocciosi non pedalabili
salita: piuttosto ben pedalabile la salita su asfalto dal Lago fino a Esino Lario svolgendosi interamente su asfalto con pendenze abbordabili (prima parte fino a Perledo attorno al 10-12%, seconda parte non più del 6-7%), decisamente più impegnativa invece la successiva ascesa all’Alpe Agueglio svolgendosi su pavè prima, fondo bitumato/mulattiera poi con pendenze che arrivano anche al 20,2% e che nel tratto prima dell’Alpe si mantengono spesso oltre il 16% per circa 600/700 metri lineari. L’ultimo tratto importante di salita segue il passo di Agueglio in direzione del Rifugio Cainallo lungo un percorso su forestale che taglia trasversalmente le pendici della Zocca di Cavedo, del Pizzo di Zirlaca e del Monte Cich alternando tratti tranquilli a strappi particolarmente ripidi (fino al 19%) su fondo non semplice
discesa: assolutamente da segnalare per elevato grado di difficoltà la parte centrale della discesa da Ortanella lungo il Sentiero del Viandante dove si presentano molteplici passaggi su fondo roccioso/scalinato che richiedono inevitabilmente conduzione a mano del mezzo; impegnativa anche la discesa su sentiero verso il Piano di San Pietro dal Monte Parolo dove anche qui non mancano passaggi rocciosi
% sterrato: 50%
ricordarsi: portare adeguata illuminazione per la percorrenza di alcune gallerie lungo la strada che costeggia il lago in sede di ritorno da Varenna
note: //

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