Rive rosse

Online dal 14-04-2012

Breve descrizione itinerario

Freeride sulle rive rosseGiro che si caratterizza per il passaggio nell’area delle “rive rosse”, area collinare caratterizzata da terra rossa e da calanchi, rivestita da scarsa vegetazione. L’area offre passaggi particolarmente divertenti grazie a salti semiartificiali e vari saliscendi ed è meta frequentata da molti freeriders della zona. L’itinerario si sviluppa per la maggior parte su strade sterrate e single tracks nei boschi, non mancando tuttavia alcuni passaggi su asfalto con pendenze di tutto rispetto
nazione: Italia
zona: Biellese
provincia: Bi
da: Brusnengo
a: Brusnengo
vista: molto caratteristico il paesaggio offerto dalla rive rosse ed il contrasto tra la terra “rossa” e la vegetazione che richiama già le prime alture alpine (betulla) pur essendo su quote modeste

ALTIMETRIA QUOTE E DISTANZA

dislivello totale salita: mt 908
quota massima:  mt 659
quota minima: (partenza/arrivo) mt 264
km totali: 31,20

SENSO DI MARCIA

girare in senso antiorario

TEMPO DI PEDALATA

di puro movimento  2 ore e 40 minuti

SINTESI VALUTAZIONI

panorami: 7/10
difficoltà salita : 4/10
difficoltà discesa : 9/10
impegno fisico: 6/10

NOTE GENERALI (ES. NON PEDALABILITA’, DIFFICOLTA’ PARTICOLARI, NOTE VARIE, ECC.)

pendenze: max salita 17%, max discesa 23%
tratto a  mano: 5 minuti per sporadici e brevi tratti nella zona delle rive rosse per pendenze accentuate/percorso difficoltoso
salita: i tratti più significativi per lunghezza del tratto ascensionale si sviluppano su asfalto ove la pendenza massima raggiunte il 14% ca
discesa: prestare attenzione nella zona delle rive rosse i quanto gli ostacoli posti sui single tracks potrebbero creare rovinose cadute; per il resto si tratta di discese divertenti e mai pericolose
% sterrato: 70%
ricordarsi: protezioni agli arti, preferibili nella zona della rive rosse causa fondo molto duro abbinato a rocce sporgenti che in alcuni passaggi potrebbero indurre in rovinose cadute se si “osa” troppo (presente inoltre un’area di free-ride con salti semi-artificiali)

Avvertenza: l’utilizzo della traccia è ad esclusivo proprio rischio e lo scarico è reso disponibile per finalità di mera informazione e statistica. Chi decide dunque di affrontare il percorso si assume tutte le responsabilità per rischi e pericoli a cui si può andare in corso, considerando altresì che la percorribilità e lo stato delle strade e dei sentieri muta nel corso del tempo e che non sussiste alcun obbligo di Itinerari-mtb.it a mantenere aggiornate le informazioni essendo un mero sito illustrativo degli itinerari storicamente percorsi dai componenti del Team. Itinerari-mtb.it declina pertanto ogni responsabilità per conseguenze legate all’uso della traccia o delle informazioni legate alle presente scheda di itinerario



Rive rosse PendenzeRive rosse Altimetrie

10 risposte a Rive rosse

  1. federico dice:

    Ciao Ragazzi,
    Giro veramente stupendo.
    Seguendo la traccia (cosa che consiglio per un giro veramente super) a mio parere sono presenti salite molto impegnative (+ del 14%).
    Ci siamo fermati a San Bononio per una pausa pranzo veloce all’agriturismo Pyracanha, che consiglio assolutamente.
    Da li, appena sopra Peuto (quota 560) abbiamo imboccato il sentiero S3, molto carino, lo consiglio se la salita vi avesse già spezzato sufficientemente le gambe.
    Come già detto in alcuni commenti la discesa è impegnativa per neofiti, ma il panorama è stupendo.
    Grazie per avermi fatto scoprire questo percorso!!

  2. Gughy dice:

    Davvero un percorso inasppettato, per la varietà della tecnica (passegiate nei boschi, salti e paraboliche, discese ardite) e dei paesaggi (pianura padana, alpi e pre-alpi, due laghi, boschi, in alcuni tratti sembra di essere nei canyon del far west. Ci siamo un po’ persi tra S.Bononio e il lago delle Piane. Peccato non terminare il giro con una bella merenda a base di prodotti tipicilocali e un bicchiere di Bragaterra! In ogni caso merita andarci.

  3. andrea dice:

    Ciao,
    è possibile avere un gpx per un giro ad anello che comprenda solo ps1 e ps3 ?

  4. Giro dice:

    Ho fatto ieri questo percorso, molto molto bello sulla parte iniziale (fino al KM 20) ma la parte di discesa finale per me è stata troppo difficile, tratti con pendenza elevata e fondo totalmente non pedalabile a causa di salti molto alti e di fondo su roccia molto sconnessa. Per chi non fa DH consiglio di deviare il percorso come suggerito nei post precedenti.

  5. Pierpaolo dice:

    Veramente veramente bello! meglio di molti giri nella rinomata valle d’aosta: pinete tipiche da alta montagna, poi le mille collinette delle rive rosse, poi discese super-tecniche, paesaggi bellissimi, insomma fantasitco

  6. Stefano dice:

    Sapete dirmi il punto di partenza preciso del giro?
    Grazie

  7. Max dice:

    Molto bello soprattutto il tratto fino a Curino; dopo San Bononio si inizia con una discesa nel bosco piuttosto impegnativa, seguita da una lunga salita a tratti da fare a mano (di fatto è un percorso DH fatto al contrario!), quindi da una discesa estremamente difficile (pendenze a tratti molto elevate su fondo roccioso ricoperto da terriccio instabile).
    Uscendo dal bosco alla chiesetta di Curino è possibile girare a sinistra anzichè affrontare la ripida salita per San Bononio, e dopo un breve tratto su strada consortile deviare su uno sterrato che si mantiene a quota 440 metri per togliere la parte più estrema del percorso e permetterne la fruizione anche a chi non intende affrontare la parte più pericolosa.

Rispondi a Gughy Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *